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Un buon Bologna si perde nella ripresa contro una grande Atalanta, i nerazzurri passano 2-1

Un buon Bologna si perde nella ripresa contro una grande Atalanta, i nerazzurri passano 2-1

Da una parte la salvezza, dall’altra l’Europa League. Obiettivi diversi per Bologna e Atalanta, che si sfidano al Dall’Ara nel match domenicale delle ore 18, eppure la classifica racconta di due squadre separate da appena tre punti, con i padroni di casa determinati a dare continuità ai preziosi pareggi contro Torino e Sassuolo e gli ospiti, risvegliati dal rientro di Ilicic, reduci dai rotondi successi contro Chievo e Parma. Inzaghi, orfano del solo Mattiello, torna al consueto 3-5-2 con Gonzalez a guidare la difesa, Mbaye e Krejci sugli esterni e un tandem offensivo formato da Palacio e Santander. Sul versante opposto Gasperini, ancora senza l’infortunato Masiello, prosegue nel solco del 3-4-1-2 con De Roon e Freuler interni di centrocampo, Gomez trequartista e Barrow preferito a Zapata in avanti.
Come avvenuto sette giorni fa fa a Reggio Emilia, anche stavolta i rossoblù partono fortissimo e già al 3’ trovano il vantaggio: suggerimento di Palacio per Santander, il paraguaiano lavora alla grande il pallone e lo serve al centro per l’accorrente Mbaye, che con una zampata da bomber vero fulmina Berisha e bissa la rete del Mapei Stadium. I nerazzurri, sorretti da oltre mille tifosi, rispondono al 12’ con un diagonale di Ilicic da buona posizione che non inquadra lo specchio della porta, poi al 16’ è solo uno strepitoso intervento di Gonzalez in scivolata a frapporsi tra Barrow e il gol dell’1-1.
I ritmi si alzano sempre di più, l’Atalanta manovra che è un piacere ma il Bologna risponde colpo su colpo e ha ben tre occasioni per raddoppiare, sempre con un ottimo Mbaye in versione uomo-assist: al 19’ incornata di Santander parata da Berisha, al 27’ spizzata di testa di Palacio che sibila a lato del palo e al 29’ sassata di Pulgar che sfiora l’incrocio dei pali. Non c’è un attimo di tregua, gli uomini di Gasperini continuano a premere e al 32’ Gosens chiama Skorupski all’intervento in due tempi con una potente rasoiata. L’ultima chance prima dell’intervallo è ancora per gli orobici, con un tiro di Palomino troppo centrale per impensierire il portiere polacco.
Al rientro in campo (sotto il diluvio) Gasperini, nel tentativo di ristabilire la parità, sostituisce uno spento Barrow con Zapata, e proprio il colombiano si fa vedere al 7’ con una conclusione dal limite alta di poco. Dzemaili e compagni mettono i brividi a Berisha sia al 9’, con una velenosa staffilata del capitano contrata da Palomino, che al 10’, quando né Santander né Palacio riescono a deviare un preciso cross di Krejci, ma proprio sul più bello ecco al 13’ la rete atalantina: sfera scodellata sul dischetto da Zapata, corta respinta di Gonzalez e stoccata all’angolino di Mancini.
Gli ospiti, il cui serbatoio di energie sembra infinito, non alzano il piede dall’acceleratore, e dopo aver giostrato a lungo sulla trequarti felsinea colpiscono di nuovo al 26’: altro batti e ribatti nell’area piccola, Mbaye svirgola il pallone di testa e regala a Zapata il più comodo dei tap-in, con Skorupski ancora una volta spettatore incolpevole. Inzaghi, che aveva già inserito Poli al posto di Dzemaili, corre ai ripari buttando nella mischia anche Orsolini e Destro e passando al 4-2-4, e in effetti qualcosa in zona Berisha si muove: al 29’ Santander impegna il numero 1 orobico con un’inzuccata su traversone di Orsolini, mentre al 35’ l’estremo difensore albanese è superlativo nel neutralizzare una mezza girata di Palacio su torre di Santander.
Il finale di gara vede un Bologna orgoglioso ma ormai stanco e impreciso provare comunque a raddrizzare un pomeriggio sfortunato, ma l’unico sussulto arriva da una sforbiciata di Orsolini che si perde alta sopra la traversa. E allora fa festa l’Atalanta, formazione tra le più complete e solide della nostra Serie A, che nel complesso non ruba nulla ma allo stesso tempo infligge ai padroni di casa una punizione fin troppo severa, nel punteggio ma soprattutto nelle modalità. Per i rossoblù (che non riescono ad approfittare dei passi falsi di Cagliari, Empoli, Genoa, Spal e in parte Parma) è la sesta sconfitta in campionato, la terza al Dall’Ara, e dinnanzi ai freddi numeri enunciati dalla classifica anche una buona prestazione e una crescita comunque tangibile rischiano di passare in secondo piano. Domenica prossima trasferta a Verona sponda Chievo: se non è un dentro o fuori, poco ci manca.

IL TABELLINO

BOLOGNA (3-5-2): Skorupski; Calabresi, Gonzalez, Helander; Mbaye, Dzemaili (18’ st Poli), Pulgar, Svanberg (38’ st Destro), Krejci (28’ st Orsolini); Palacio, Santander.
A disp.: Da Costa, Santurro, Danilo, De Maio, Dijks, Paz, Nagy, Falcinelli, Okwonkwo.
All.: Inzaghi F.

ATALANTA (3-4-1-2): Berisha; Toloi, Palomino, Mancini; Hateboer, De Roon, Freuler, Gosens; Gomez (43’ st Rigoni E.); Ilicic (37’ st Pasalic), Barrow (1’ st Zapata D.).
A disp.: Gollini, Rossi F., A. Adnan, Bettella, Castagne, Djimsiti, Pessina, Valzania.
All.: Gasperini

Arbitro: La Penna di Roma
Ammoniti: 24’ pt Ilicic (A), 41’ pt Gomez (A), 2’ st Helander (B)
Espulsi:
Marcatori: 3’ pt Mbaye (B), 13’ st Mancini (A), 26’ st Zapata D. (A)
Recupero: 1’ pt, 3’ st
Note: 19.038 spettatori (di cui 13.708 abbonati)

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