Di Vaio in Argentina a caccia di talenti, nel mirino c'è anche un giovane portiere di sicura prospettiva

Di Vaio: “È un finale di campionato importante per tutti i giocatori”

Anche il club manager Marco Di Vaio oggi si è presentato davanti a microfoni e taccuini. Ecco le sue parole al termine della netta vittoria sul Chievo, senza dimenticare parole di stima nei confronti di Mattia Destro.

Il silenzio stampa – «C’è la volontà da parte della società e della squadra di venire a parlare. Il segnale era stato dato, era qualcosa che avevamo sentito tutti quanti, allo stesso modo oggi tutti insieme ci è sembrato giusto tornare a parlare. Siamo molto contenti che i tifosi abbiano capito quello che intendevamo. Siamo tranquilli, è una domenica importante per noi».

Due vittorie di fila – «Il Bologna con le squadre del suo livello ha sempre fatto il suo. Abbiamo avuto problemi con le grandi squadre, prendendo con loro pochi punti, ma con le squadre del nostro livello abbiamo sempre fatto prestazioni e molto spesso abbiamo portato a casa anche i punti. È una consapevolezza che la squadra ha e affronta in maniera diversa questo tipo di partite. Siamo contenti perché abbiamo fatto sei punti nelle ultime due gare che ci hanno portato, secondo me, alla salvezza. Adesso abbiamo la possibilità di guardare avanti e in maniera positiva a questo finale di campionato, con la voglia di fare più punti possibili e di scalare, se possibile, qualche posizione, o comunque di mantenere questa fino alla fine visto che siamo dodicesimi. Vogliamo fare un finale diverso».

Finale utile per capire chi farà parte del prossimo Bologna? – «Non bastano nove partite, si deve prendere sotto esame un po’ tutta l’annata che abbiamo fatto, compresi allenamenti, comportamenti e reazioni. Ma è sicuramente un finale di campionato che sarà importante per tutti i giocatori, come lo è per la società: anche i giocatori vogliono scrivere un finale di campionato diverso».

Dzemaili e il suo futuro – «Come ha detto il presidente, ne parleranno loro, ne parlerà direttamente con lui, valuteranno insieme il da farsi. Dobbiamo finire il campionato, lui sta facendo il record di segnature e vorrà fare ancora meglio. Blerim è un trascinatore, si vede dal modo in cui esulta. Sente molto suo questo momento e questa squadra e ha sentito molto suo anche il periodo negativo. È nel pieno del progetto e della squadra, e questo è importante perché non è sempre facile gestire certe voci che possono arrivare da fuori. Si è parlato molto della sua partenza, quando ancora nulla è deciso (in realtà fu lo stesso Saputo ad annunciare il passaggio di Dzemaili ai Montreal Impact nel dicembre del 2016, ndr), fin qui si è comportato da grande professionista e atleta e questo gli fa onore. In questo momento mi sembra più importante che abbia fatto una doppietta per sancire questa vittoria».

Destro, un passo indietro – «A me è dispiaciuto molto quando gli è capitata quell’occasione che ha calciato fuori perché se l’era creata veramente da solo, quello è Mattia Destro, rispecchia il suo modo di giocare: è molto bravo e furbo da questo punto di vista. Il gol gli può dare quella continuità e quello slancio per riacquistare un po’ di fiducia. La rete di domenica scorsa è stata fondamentale per tutti noi, non solo per lui: ha portato tre punti importanti. Deve soltanto continuare a credere, come sta facendo, in se stesso, perché tutti noi crediamo nelle sue capacità e nelle sue doti realizzative. Ha segnato tantissimi gol in Serie A, e se l’ha fatto fino ad ora lo farà anche in futuro: di questo siamo convinti. È uscito da solo? Onestamente non l’ho visto. Probabilmente quando l’ha fatto non era contento perché ci teneva molto a questa partita, voleva continuare a fare gol in un momento di difficoltà della squadra. È molto ambizioso, come tutti i giocatori che hanno grandi responsabilità. Forse ripensava a quell’occasione che avrebbe potuto rimettere in piedi la partita. Conoscendo il ragazzo era sicuramente dispiaciuto per quell’episodio e per il fatto di non aver potuto aiutare, come domenica scorsa, la squadra. Quando fai gol e fai vincere la tua squadra un attaccante gode e in una giornata come oggi, in cui la squadra ha segnato quattro gol, quando non sei protagonista, dispiace. Immagino sia stato per questo».