Verdi:

Verdi: “Questa posizione di classifica non è quella che meritiamo”

Non è arrivato all’appuntamento con il gol per un soffio, poi una tiratina di orecchie a Pulgar in vista di un finale di campionato alla ricerca di stimoli. Questa l’analisi di Simone Verdi dopo il pareggio a reti bianche con il Palermo.

L’occasione su colpo di testa – «Era una palla bellissima e precisissima ma non sono riuscito a prendere la porta: ho sbagliato il gesto tecnico».

Scambi di posizione con Di Francesco e Petkovic – «Ci sono momenti della partita in cui uno finisce l’azione al centro e un altro a sinistra. L’assetto tattico all’inizio è di un certo tipo, ovvero Bruno centrale, Di Francesco a  sinistra e io a destra, ma poi nello svolgimento dell’azione ci si può scambiare perché l’azione finisce in un certo modo. L’importante è rimanere sempre ordinati e se ci scambiamo è solo per cercare di rimanere ordinati e occupare tutte le posizioni».

L’espulsione di Pulgar – «Erick ha sbagliato e lo sa benissimo, tanto è vero che quando siamo rientrati a fine primo tempo era seduto al suo posto quasi in lacrime. Lui è un ragazzo molto sensibile. Sa di aver sbagliato, pagherà perché ha lasciato in difficoltà la squadra ma non c’è da fargliene una colpa: sono cose che capitano ma non devono più capitare. Sa di avere sbagliato e sono certo che da qui in avanti non succederà più. Sicuramente in parità numerica sarebbe stata un’altra partita, anche perché in dieci dovevamo cercare di coprire il campo con un centrocampista in meno e la gara si è messa in un certo modo. Dovevamo cercare di recuperare palla e ripartire, siamo riusciti a farlo bene in un paio di occasioni, peccato che non siamo riusciti a sfruttarle. La partita, a mio parere, l’abbiamo interpretata bene».

La condizione – «Sto bene, cerco di allenarmi sempre al meglio per arrivare alla domenica e dare una mano una squadra».

Il finale di stagione – «Il mister a Parma aveva la situazione che tutti conoscevamo e sappiamo anche come è andata a finire: hanno onorato il campionato fino alla fine. Non vedo perché questo Bologna non debba giocare tutte le domeniche per cercare di portare a casa il risultato. È una cosa normale, per il lavoro che facciamo e per ripagare la fiducia dei tifosi che ci seguono. Dobbiamo lavorare non pensando di essere già salvi ma cercando di migliorare giorno dopo giorno e portando in campo la domenica i miglioramenti che si fanno durante la settimana. Se mi aspettavo un campionato così? No, penso che capiti una volta ogni tantissimi anni e forse non ero nemmeno nato l’ultima volta che è successo. Ma noi dobbiamo cercare di giocare partita dopo partita per portare a casa il risultato, che può arrivare facendo belle prestazioni, cercando di dare tutti il 100%. Penso che questo gruppo si meriti qualcosa di più, tutti dobbiamo cercare di dare qualcosa di più se i risultati non arrivano come a inizio stagione. Solo lavorando giorno dopo giorno cercando di ascoltare quello che vuole il mister, possiamo arrivare a toglierci le soddisfazioni che il gruppo si merita. Questa posizione di classifica non è quella che i ragazzi, i miei compagni e io ci meritiamo».

Foto: bolognafc.it