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Verdi regolarmente in gruppo, oggi rientra Di Francesco

Verdi: “Sono in una società unica dove mi sento importante, i consigli di Donadoni mi aiutano a migliorare”

Quattro gol in stagione, senza ombra di dubbio la migliore della sua carriera fino a questo momento. E due reti su punizione, leader di questa particolare classifica. Ecco le parole di Simone Verdi al termine dell’1-1 con il Sassuolo.

Il rigore – «Per quanto riguarda l’episodio del secondo tempo, mi sa che ha preso prima la palla. Non me ne sono accorto, ma se l’arbitro non ha fischiato evidentemente ha visto che non era rigore. Per quanto riguarda l’episodio del primo tempo con Magnanelli, dalla punizione è venuto fuori il gol quindi va bene così».

Mancanza di cinismo – «Se dobbiamo darci una colpa è quella che avremmo dovuto essere più cinici e cercare di sfruttare meglio le occasioni, perché può sempre capitare di finire le partite in questo modo. Quando fai degli errori, in Serie A li paghi».

Stagione d’oro – «È sicuramente la miglior stagione da quando sono professionista. Sono arrivato in una società unica, che mi fa sentire importante, e questo mi dà sicuramente uno spirito in più».

Lazio e Sassuolo, la rabbia il comune denominatore – «Quella di Roma era rabbia per il gol subito stupidamente al 97’, ma giocando una partita diversa, se Lazio avesse fatto gol nelle occasioni precedenti nessuno avrebbe detto niente. Oggi è un altro tipo di rabbia, per una partita giocata bene, nel primo tempo si è visto sicuramente il più bel Bologna della stagione. Quando hai le occasioni devi sfruttarle perché altrimenti corri il rischio di finire così».

Cosa sta pagando il Bologna? – «Non so se nei secondi tempi arriviamo più stanchi o meno. Se non chiudi le partite c’è sempre il rischio di subire il pari al primo minimo errore. Dobbiamo cercare di essere più cinici e cattivi sotto porta».

Donadoni – «C’è un rapporto molto semplice, allenatore-giocatore. Lui cerca sempre di darmi i consigli migliori, quelli che possono farmi crescere. Giocando nel ruolo in cui lui ha giocato per tutta la sua carriera può darmi un aiuto in più. Devo crescere ancora sotto tanti punti di vista, anche oggi ho perso delle palle stupide vicino all’area di rigore che avrebbero potuto costar care alla mia squadra, devo migliorare sicuramente in quello».

Mercoledì il Chievo – «Bisogna andare lì con la mentalità giusta, se lo faremo ci renderemo pericolosi. Le partite hanno tutte volti diversi, ma se ci presentiamo con cattiveria avremo molte chance in più. Un Bologna in casa e uno in trasferta? Non direi, anche perché fuori casa ultimamente abbiamo giocato contro squadre davvero forti, erano partite diverse da quelle che abbiamo giocato al Dall’Ara».