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Bertuzzi: “Fisico imperiale, mancino educato e grande duttilità, Denswil è il profilo giusto per sostituire Lyanco”

Per conoscere meglio Stefano Denswil (26), difensore olandese classe 1993 che il Bologna sta per acquistare dal Club Brugge, abbiamo contattato Fabrizio Bertuzzi, talent scout e consulente per varie agenzie internazionali e procuratori italiani, che ce lo ha descritto così:

Carriera – «Denswil si è formato nell’Ajax, che all’inizio ci credeva molto, tanto da farlo debuttare in Champions League a 20 anni (contro il Barcellona al Camp Nou, ndr). In quel momento di parlava di lui come di uno dei talenti più interessanti sul panorama europeo, poi la società ha fatto altre scelte e nel gennaio 2015 lo ha ceduto al Club Brugge anche per non perderlo a zero. Non c’è da stupirsi, perché l’Ajax ha una rotazione continua e dei ricambi sempre validi provenienti dal settore giovanile, e non sempre alcuni ragazzi vengono ‘battezzati’ nel modo giusto. Oppure chissà, forse avevano in mente di riprenderselo, prima o poi. Comunque il suo percorso in Belgio è stato davvero notevole, francamente non vedo quasi nessuno più forte di Denswil nel massimo campionato, e di centrali validi ce ne sono. Alcuni esempi: il suo compagno di squadra Brandon Mechele, Franck Boya del Mouscron, Joseph Aidoo del Genk e ovviamente il nostro Takehiro Tomiyasu, ormai ex Sint-Truiden. E a chi si chiede perché non abbia mai ricevuto una chiamata dalla Nazionale maggiore, nonostante un’impeccabile trafila nelle selezioni giovanili, rispondo che la Pro League belga viene un po’ troppo sottovalutata e i vari c.t. orange preferiscono dare priorità ai giocatori che militano in patria o nei cinque tornei top».

Ruolo – «Parliamo di un giocatore molto duttile, che può fare il centrale in una difesa a quattro o il terzo a sinistra in una linea a tre. Il Club Brugge ultimamente utilizzava il 3-5-2 e sulla corsia mancina schierava un esterno molto offensivo come Schrijvers, quindi Denswil ha dovuto spesso allargarsi e giostrare quasi da terzino per coprirgli le spalle. Infatti, se osserviamo le heat maps che adesso vanno molto di moda, notiamo che l’out di sinistra è la zona da lui più calpestata, un po’ in stile Chiellini quando la Juventus si mette a tre dietro».

Caratteristiche fisiche – «Il ragazzo ha un fisico imperiale, è alto circa 186 cm e a mio avviso supera gli 80 kg, un colosso. Nonostante questa muscolatura importante, negli ultimi anni ha sempre giocato con costanza senza mai incappare in problemi fisici, dimostrando quell’elasticità tipica degli olandesi originari del Suriname come Rijkaard e Gullit, o anche Van Dijk e Wijnaldum per restare sulla stretta attualità».

Caratteristiche tecniche – «Tecnicamente non è affatto male e sa rendersi utile anche nella fase d’impostazione, grazie ad un mancino molto educato che gli permette di calciare bene anche le punizioni. Analizzando le sue statistiche ci si accorge che, oltre ad una certa padronanza nel classico lancio lungo, è uno dei difensori col passaggio più preciso nella fase finale dell’azione, quando si vanno a servire gli attaccanti. Tutte queste peculiarità mi portano a pensare che il Bologna abbia cercato un profilo il più simile possibile a Lyanco, anche se il brasiliano non sarà facile da sostituire perché ha già lasciato intravedere di essere un potenziale campione. Credo però che il curriculum di Denswil sia di tutto rispetto, e quando si acquista un giocatore di scuola Ajax, come Dijks, per me è sempre una splendida notizia».

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Foto: clubbrugge.be