Bertuzzi:

Bertuzzi: “Intelligenza, senso della posizione ed efficacia, Schouten può formare con Pulgar una diga straordinaria”

Per conoscere meglio Jerdy Schouten (22), centrocampista olandese classe 1997 che il Bologna sta per acquistare dall’Excelsior, abbiamo contattato Fabrizio Bertuzzi, talent scout e consulente per varie agenzie internazionali e procuratori italiani, che ce lo ha descritto così:

Ruolo – «Ho visto all’opera Schouten varie volte e mi è rimasto impresso per la sua intelligenza. Si tratta di un centrocampista prettamente difensivo abituato a giocare nei due davanti alla retroguardia in un 4-2-3-1, anche se talvolta è stato impiegato come perno centrale in un 4-3-3. A dire il vero, quando militava nel Telstar in seconda serie, ha ricoperto spesso il ruolo di trequartista, ma era una sorta di ‘finto 10’ perché veniva messo lì soprattutto per aggredire il playmaker avversario. Destro naturale che usa abbastanza bene anche il sinistro, diciamo che per caratteristiche non si discosta molto da Pulgar, e questo mi porta a pensare che si voglia costruire una diga straordinaria come all’epoca di Perez e Mudingayi, ma con visione e capacità di palleggio superiori».

Caratteristiche fisiche – «Fisico snello ma di buona presenza, con i suoi 185 cm, non è troppo mobile nel breve ma ha una progressione notevole e un senso della posizione micidiale: a me ricorda un po’ il centrocampista del Rennes e della Nazionale svedese Jakob Johannsson, chiaramente con diversi anni in meno».

Profilo tecnico-tattico – «In Eredivisie è uno dei migliori in assoluto per palle recuperate e duelli vinti, è pulito ed efficace nei tackle e difficilmente commette errori banali o perde il possesso quando ha la sfera tra i piedi. Sempre a proposito di heat maps, la sua zona preferita è la trequarti difensiva: nell’Excelsior, squadra modesta che infatti è retrocessa, era chiamato ad un super lavoro, faceva quasi il centrale aggiunto in mezzo ai due di ruolo e ‘accalappiava’ tanti palloni, sia di piede che di testa. Grande lucidità, buona visione di gioco, deve migliorare sul piano della pericolosità offensiva: non ha troppo nelle sue corde l’assist o l’invenzione, e in fase di ripartenza è un po’ scolastico, ma è il suo modo di giocare e nel calcio di oggi servono anche elementi così per trovare il giusto equilibrio».

Considerazioni conclusive – «Con acquisti come Schouten, Denswil, Tomiyasu e lo stesso Bani, accolto con qualche perplessità di troppo ma che per me è un difensore validissimo, il Bologna va ad alzare il livello medio della rosa, specialmente in termini di affidabilità. Parlando qualche tempo fa con Di Vaio ho avuto la percezione di un club con uno scouting molto evoluto, senza preclusioni o confini, e questa è una cosa veramente importante. Mi sono sempre meravigliato che il mercato olandese e belga fosse appannaggio quasi totale delle società inglesi, e il fatto che i rossoblù abbiano iniziato a batterlo con insistenza è un segnale forte a livello nazionale e non solo».

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Foto: sbvexcelsior.nl