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Bigon: “Il mercato è filato abbastanza liscio, siamo partiti in anticipo. Pulgar ha preferito cambiare aria, il Bologna è comunque competitivo”

Intervistato ieri da èTV-Rete7 all’Hotel Sheraton di Milano, il direttore sportivo del Bologna Riccardo Bigon ha tracciato il bilancio conclusivo del mercato estivo 2019, che si è chiuso con le cessioni in prestito di Michael Kingsley (Cremonese) e Diego Falcinelli (Perugia), con la rescissione di Lorenzo Crisetig e con la permanenza in rossoblù di Nehuén Paz. Ecco tutte le sue dichiarazioni, suddivise per argomenti principali:

Un mercato costruito bene – «Ogni trattativa presenta delle difficoltà, perché chiaramente non si può fare tutto come si vuole: capita sempre qualche intoppo, qualcuno che si mette in mezzo, qualcun altro che cerca di alzare il prezzo. In linea di massima, però, direi che in questa sessione è filato tutto abbastanza liscio. È ovvio che quando imbastisci operazioni relative a giovani importanti e giocatori di un certo livello, le cose si fanno più complicate, ma essendo partiti piuttosto in anticipo con le idee non abbiamo riscontrato grandi problemi».

Bologna competitivo – «Durante l’estate ci sono state centinaia di possibilità: si mettono in piedi molte trattative, si prendono informazioni, si cerca di capire, poi però tante trattative non arrivano a compimento. In generale siamo molto soddisfatti dei nostri ragazzi e abbiamo grande fiducia in questa rosa, ora tutto sta nel modo in cui lavoreremo da domani in poi. Oggi non ha molta importanza tutto ciò che magari sarebbe stato possibile fare e non si è fatto, pensiamo di avere un organico competitivo e quindi in grado di dire la sua in ogni competizione: vedremo un passo per volta dove potremo arrivare. Siamo consapevoli di potercela giocare contro ogni avversario, e ovviamente ognuno di noi aspira ad arrivare sempre più in alto, ma sarà il campo a darci le risposte che cerchiamo».

Base solida da cui ripartire – «Siamo tutti un po’ condizionati dalla smania di comprare un giocatore nuovo che possa risolvere i problemi, io invece credo che quest’anno la nostra arma in più sia la continuità tecnica e il fatto di avere già metabolizzato il calcio di Mihajlovic. Il resto lo fanno l’avere già una forte compattezza interna, un gruppo unito, una mentalità e un’idea tattica consolidate. A questo uniamo anche l’esperienza accumulata in Serie A da tanti nostri calciatori, fondamentale per far crescere i nuovi arrivati».

Si abbassa l’età media – «In rosa ci sono molti under, che per noi sono già dei titolari o comunque dei possibili titolari. Rispetto agli anni passati, quindi, nella lista abbiamo qualche over in meno, sono rimasti dei posti disponibili».

Seconde linee – «Non abbiamo la necessità impellente di cedere Paz, lo riteniamo un ottimo comprimario che può fare bene se chiamato in causa. Riguardo al reparto difensivo non va dimenticato Corbo e c’è anche Krejci adattato a terzino sinistro, comunque avere un elemento in più ci sta bene».

Chiarezza su Pulgar alla Fiorentina – «Abbiamo chiesto a Erick cosa potessimo fare affinché lui rimanesse, e il ragazzo ha legittimamente espresso la sua volontà di cambiare aria, aveva la possibilità di farlo e lo ha fatto. Per fortuna abbiamo buoni rapporti con quasi tutte le società, compresa la Fiorentina: la dirigenza viola è stata molto elegante, non ha esercitato la clausola attraverso una raccomandata ma ha preferito arrivare ad un punto d’incontro e ad un accordo che fosse vantaggioso anche per il Bologna. La trattativa tra i due club non è iniziata nei primi giorni di luglio, forse in quel periodo c’è stato il primo contatto tra la Fiorentina e il giocatore».

Dominguez, un rinforzo già pronto – «Abbiamo la facoltà di decidere se riportare o meno Nicolas a Bologna già a gennaio: visto quanto lo abbiamo voluto e inseguito, è chiaro che prima sarà possibile averlo a disposizione e meglio sarà. Dipenderà anche dalle condizioni in cui arriveremo al giro di boa della stagione, dalle necessità del mister e del ragazzo stesso. La cosa importante, appunto, è che il club ha nelle sue mani la scelta di farlo venire a gennaio o di lasciarlo ancora in prestito al Velez».