Bologna-Cerci, può essere la volta buona. Nel mirino c'è anche Borini

Bologna-Cerci, può essere la volta buona. Nel mirino c’è anche Borini

Era l’ultimo giorno del mercato estivo 2016 quando Alessio Cerci (29) sbarcò sotto le Due Torri per sottoporsi alle visite mediche di rito. Giunto alle 14 al centro tecnico Niccolò Galli, bisognava valutare le sue condizioni fisiche, essendo reduce da un intervento al ginocchio destro per un problema alla cartilagine. Accordo raggiunto con l’Atletico Madrid per un prestito secco, poi attorno alle 19 il «non possiamo dire nulla» del suo entourage e il volto scuro del ragazzo mentre lasciava Casteldebole fecero presagire che qualcosa non era andato per il verso giusto. Sì, perché per almeno un altro paio di mesi Cerci non sarebbe stato nelle condizioni di giocare, e il Bologna decise così di non chiudere la trattativa, magari con l’intenzione di riprenderla più avanti.
Ora, a due mesi dalla riapertura del mercato, il club di Joey Saputo non ne fa mistero: dagli uffici rossoblù filtra che il giocatore piace ancora, ed è quindi probabile che la trattativa si riaprirà, considerando anche che l’esterno di Velletri andrà in scadenza di contratto a giugno 2018.
Anche l’ex Fabio Borini (26) è un osservato speciale dei dirigenti felsinei. Già lo scorso anno il Bologna tentò un affondo sull’attaccante di Bentivoglio, ma l’intenzione del ragazzo era quella di restare in Inghilterra e la trattativa si fermò sul nascere. Questa volta, vista anche la retrocessione in Championship del Sunderland, potrebbe riaprirsi uno spiraglio per riportare a casa il figliol prodigo, cresciuto nelle giovanili rossoblù prima di approdare al Chelsea.

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