Bruno Petković: la scheda

Bruno Petković: la scheda

Nato nel piccolo comune croato di Metković il 16 settembre 1994, Bruno Petković cresce con il pallone tra i piedi, che si tratti di una partitella con gli amici per strada o di un allenamento al campo della squadra locale. Da casa, però, se ne va prestissimo, per seguire la strada che lo porta fino al professionismo: non ha nemmeno 13 anni quando si trasferisce a Zagabria, nelle giovanili della Dinamo. Dal 2009 in avanti è tutto un girovagare verso altri club della capitale, NK e HAŠK, poi il Dragovoljac, società nella quale il Catania del direttore sportivo Sergio Gasparin lo pesca nell’estate del 2012.
Il suo inserimento in Sicilia è difficile, soprattutto per un fatto linguistico, considerando che sa esprimersi solo in inglese. A tal proposito, il ragazzo ha sempre ringraziato l’allenatore Rolando Maran per le basi ricevute, così come l’ambiente stesso, che lo aiuta subito ad integrarsi. Nel campionato 2013-2014 viene aggregato stabilmente alla Prima Squadra, dopo che l’anno aveva già esordito in Serie A nella partita con il Torino, e si conquista una maglia da titolare alla quinta giornata, giocando 58 minuti contro la Lazio. L’annata si chiude però con soltanto altri 45 minuti di gara nel match con il Napoli e una triste retrocessione in B. Da segnalare anche la prima e unica convocazione in Nazionale Under 21, con tanto di gol al Liechtenstein realizzato nelle qualificazioni agli Europei di categoria.
In estate il club etneo lo presta al Varese, ma per il croato si susseguono mesi piuttosto amari, e nel gennaio 2015 viene parcheggiato alla Reggiana, in Lega Pro. Tuttavia Petković continua a non godere di grande fiducia e fatica a ritagliarsi uno spazio importante, stesso scenario della stagione 2015-2016 con la maglia dell’Entella a Chiavari, dove segna una sola rete. Il 1° febbraio del 2016 il passaggio al Trapani di Serse Cosmi e l’inizio del riscatto, con un finale di campionato da protagonista coronato da 7 gol e 9 assist: i granata vedono sfumare la promozione proprio in finale playoff contro il Pescara, ma Bruno diventa l’idolo assoluto della piazza.
Piedi da numero 10 a completare una stazza davvero imponente, fin da ragazzino le sue caratteristiche hanno richiamato un paragone tanto pesante quanto esagerato con Zlatan Ibrahimović. Destro naturale, ha in dote un tiro potente e preciso, oltre che una buona capacità di saltare l’uomo in dribbling. Spesso e volentieri si incarica dei calci piazzati e dei rigori, ma la sua specialità è rappresentata dagli assist per i compagni e dalla velocità di pensiero con cui sa innescarli. Adesso per Bruno Petković il presente si chiama Bologna (secondo calciatore croato nella storia del club rossoblù dopo Frane Matošić), con una Serie A finalmente riconquistata, una società che crede fortemente in lui e una tifoseria da far innamorare a suon di grandi giocate.

Ruolo: centravanti, seconda punta
Età: 22
Nazionalità: Croazia
Altezza: 192 cm
Peso: 88 kg
Piede: destro