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Rassegna stampa 02/03/2018

Dall’operazione Balotelli si capiranno tante cose

Mario Balotelli (26) al Bologna è un sogno che Joey Saputo culla da più di un anno. Lo abbiamo scritto nei giorni scorsi, non fosse stato per l’inserimento all’ultimissimo momento da parte del Milan Super Mario avrebbe già indossato la maglia rossoblù con qualche mese di anticipo. Ma saltiamo a piè pari questo lasso di tempo e veniamo ai giorni nostri: Balotelli chiama Saputo riproponendo la sua candidatura e volontà a trasferirsi sotto le Due Torri, e il patron canadese, desideroso di farsi e di fare un regalo a tutta la città, coglie la palla al balzo paventando questa possibilità a Roberto Donadoni. L’allenatore peraltro non ne fa mistero nemmeno davanti alle telecamere, quando a precisa domanda conferma di essere pronto a rivitalizzare il numero 45, una sfida importante ma anche molto affascinante.
C’è però un ostacolo non indifferente da superare, l’amministratore delegato Claudio Fenucci è contrario all’operazione, e il direttore sportivo Riccardo Bigon è altresì perplesso. Non importa che Donadoni si sia detto pronto a ‘gestire’ l’attaccante del Liverpool e che Saputo, proprietario del club, abbia questo desiderio, per Fenucci non è il profilo adatto per il progetto del Bologna. Dicono quelli che sono vicini a chi non lo vuole: Balotelli non rientra nella filosofia di questa società. Assoluta sciocchezza, visto che come detto pocanzi il patron lo voleva nel 2015 e continua a volerlo quest’anno. In ogni caso, si è subito venuto a creare un primo contrattempo, nonostante Bigon abbia già parlato con l’agente del ragazzo Mino Raiola al fine di intavolare una trattativa.
Non è un segreto che l’a.d. abbia un debole per il giovane centravanti nigeriano della Roma Umar Sadiq (19), fresco di bronzo olimpico con la sua Nazionale (nessuno mette in dubbio le sue qualità, ma non è questo il punto), e che per arrivare a lui sia disposto a rinunciare a Balotelli. Da una parte quindi Saputo, Donadoni e il suo staff, pronti a regalarsi e regalare un giocatore importante al Bologna, dall’altra chi invece non è per nulla convinto di questa scelta. In queste ore, in base a come proseguirà o meno la trattativa legata al nome di Super Mario, comprenderemo meglio come funzionano determinate cose all’interno del club.

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