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Amadou Diawara in azione durante Bologna-Juventus

Diawara, nessun 30% al San Marino in caso di cessione all’estero. E l’Aston Villa non molla

Il Napoli continua a non piazzare l’affondo decisivo, la Roma sembra essersi fatta di nebbia, i tifosi del Bologna lo hanno (giustamente) scaricato: quale futuro per Amadou Diawara? Nei giorni scorsi vi avevamo raccontato di un inserimento dell’Aston Villa, pronto a mettere sul piatto tra i 15 e i 17 milioni di euro, con il giocatore guineano che aveva però fatto sapere di preferire l’Italia, nello specifico la Serie A, alla Championship inglese. Tutto vero, se non fosse che col passare delle ore, temendo di rimanere ‘imprigionato’ dal contratto fino al 2020 con i rossoblù, Diawara si starebbe convincendo a prendere in seria considerazione l’offerta del club di Birmingham. Un club che sì, è da poco retrocesso in seconda serie, ma che resta comunque tra i più titolati d’Inghilterra, e che il 14 giugno scorso è stato rilevato dal Recon Group, di proprietà del magnate cinese Xia Jiantong. L’obiettivo dichiarato, manco a dirlo, è l’immediato ritorno in Premier League, peraltro con l’italiano Roberto Di Matteo in panchina.
Nell’attesa di capire come evolverà la situazione e cosa deciderà il giovane centrocampista insieme al suo entourage, è però doveroso effettuare una precisazione: in passato, da più parti, è stato riportato che in caso di cessione del ragazzo all’estero il Bologna dovrebbe corrispondere il 30% del ricavato al San Marino, per via di un accordo stipulato con la società del presidente Luca Mancini al momento del suo acquisto nel giugno del 2015. Ebbene, lo stesso Bologna, seppur non ufficialmente, ha sempre smentito questa notizia, ribadendo come non esista alcuna clausola di questo tipo. Un elemento importante e da non sottovalutare, soprattutto arrivati a questo punto del mercato, dove una proposta concreta dall’estero (come appunto quella dell’Aston Villa, ma non è escluso ne arrivino altre) potrebbe mettere la parola fine su una vicenda davvero spiacevole, accontentando tutte le parti in causa.

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