Diawara per arrivare a Gabbiadini, il Bologna ci pensa seriamente

Un summit per continuare a tracciare le linee guida del prossimo mercato estivo. In attesa della sua nomina ufficiale a nuovo responsabile dell’area tecnica del Bologna (è di poche ore fa la notizia della rescissione consensuale con l’Hellas Verona), oggi pomeriggio Riccardo Bigon si è nuovamente incontrato con l’allenatore Roberto Donadoni e con il club manager Marco Di Vaio per fare il punto sulle mosse da effettuare, sia in entrata che in uscita, per migliorare l’organico rossoblù e renderlo ancora più competitivo in vista della prossima stagione.
Dalla chiacchierata odierna è emersa la volontà di provare ad effettuare almeno un tentativo per riportare sotto le Due Torri un giocatore molto caro alla tifoseria felsinea: Manolo Gabbiadini (24). Inutile sottolineare quanto sarà difficile arrivare all’attaccante del Napoli, prelevato dalla Sampdoria nel gennaio 2015 proprio da Bigon, considerando che la società di Aurelio De Laurentiis valuta il suo cartellino attorno ai 25 milioni di euro. Il Bologna, però, sembra fortemente intenzionato a mettere sul tavolo Amadou Diawara (18), assai gradito al tecnico partenopeo Maurizio Sarri e a sua volta valutato non meno di 15 milioni, ai quali dovrà ovviamente essere aggiunto un sostanzioso conguaglio economico.
Fin qui il Napoli, che non ha mai nascosto il suo gradimento per il regista guineano, ha sempre proposto come parziale contropartita il pari ruolo Mirko Valdifiori (30), andando però a sbattere contro un muro. Lo stesso muro sul quale si è infranto nei giorni scorsi il Valencia, la cui offerta di 10 milioni non è stata ritenuta sufficiente per far muovere da Casteldebole il gioiellino di Conakry.
Siamo solo ad inizio giugno ma lo scenario è già abbastanza chiaro: Diawara non sarà svenduto, verranno prese in considerazione solo eventuali proposte congrue al suo valore reale e potenziale, o, in alternativa, si proverà ad inserirlo in una trattativa finalizzata all’acquisto di un pezzo da novanta. In questo caso un centravanti ancora giovane e di assoluto talento, peraltro molto legato alla città per ragioni calcistiche (30 presenze e 6 gol nel campionato 2012-2013, primo gol in Nazionale al Dall’Ara il 17 novembre 2015 contro la Romania) ma soprattutto familiari (la fidanzata Martina è di Sasso Marconi e il figlio Tommaso è nato nel capoluogo emiliano). Il tempo di illudersi non è ancora arrivato, ma se fino a ieri il ritorno di Gabbiadini al Bologna era soltanto un sogno, da oggi è un’idea concreta.