Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

aron gunnarson

Dopo Nagy il Bologna blocca anche Gnoukouri. Interessano Gunnarson e Kujovic

Due conferme importanti e due novità suggestive hanno contraddistinto la giornata di mercato odierna in casa Bologna. Le conferme, come vi abbiamo anticipato nelle scorse settimane, si chiamano Adam Nagy (21) e Assane Gnoukouri (19): nonostante una concorrenza piuttosto agguerrita, i rossoblù sono riusciti a bloccare sia il mediano ungherese che quello ivoriano, accordandosi rispettivamente con Ferencvaros e Inter, ma entrambe le operazioni verranno concluse solo ed esclusivamente in caso di cessione di Amadou Diawara (18). Per un giovane di talento che potrebbe uscire, quindi, ce ne sono addirittura un paio in entrata, e se le cose dovessero andare in questo modo è facile ipotizzare che a quel punto si farà di tutto per trovare un’altra sistemazione a Lorenzo Crisetig (23).
Per quanto concerne le novità, arrivano entrambe dal nord dell’Europa. Stiamo parlando di Aron Gunnarson (27), barbuto capitano dell’Islanda che giusto ieri ha eliminato dal massimo torneo continentale l’Inghilterra, e di Emir Kujovic (28), attaccante naturalizzato svedese nato in Montenegro ma di origini bosniache, anche lui impegnato fino a qualche giorno fa in Francia con la propria Nazionale. Gunnarson è un centrocampista di rottura dotato di grande forza e carica agonistica, e attualmente milita nelle fila del Cardiff City, club della Championship inglese con cui ha un contratto fino al 30 giugno 2018.
Kujovic, invece, è il classico centravanti dalla stazza imponente (194 cm per 87 kg) capace di fare reparto da solo, un profilo attualmente non presente nell’organico a disposizione di Donadoni. Gioca in Svezia nell’IFK Norrkoping, dove dal 2013 ad oggi ha realizzato 38 gol in 59 presenze, e andrà in scadenza il 31 dicembre 2016 (visto il diverso calendario del campionato Allsvenskan). Il Bologna li sta seguendo con grande interesse, e non è escluso che nel prossimo futuro queste attenzioni non possano trasformarsi in offerte concrete alle società di appartenenza.

© Riproduzione Riservata