Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

Cinque i rossoblù in campo oggi con le rispettive Nazionali

Finora sul mercato si è scherzato, adesso è il momento di fare sul serio

Terminato il ritiro di Kitzbuhel e con la stagione ufficiale ormai prossima a cominciare, sono ormai evidenti i limiti palesati da una squadra che per tanti motivi ha necessità di alcuni interventi in sede di mercato. A tal proposito, sia Donadoni che i dirigenti hanno più volte dichiarato che dopo la settimana austriaca sarebbe arrivato il momento di apportare le giuste modifiche a un organico che alla base è sorretto dalle operazioni effettuate la scorsa estate, e che doverosamente avrebbe bisogno di innesti importanti per poter ambire ad una salvezza serena.
In sintesi: fino ad oggi si è scherzato, ora bisogna cominciare a fare sul serio. Tutto però è fermo alla vicenda Diawara, che rischia di diventare un fardello pesante, un problema molto difficile da risolvere (il Torino ha abbandonato la pista Valdifiori per Tachtsidis, bloccando di fatto la cessione del regista guineano agli azzurri). La Roma resta alla finestra, ma si tratta già di un mezzo guaio per il Bologna, che senza la partenza del bizzoso Amadou ha le mani quasi legate e un portafoglio sì pieno ma dal quale al momento non si può attingere.
Poi c’è Donadoni che pacatamente, come è nel suo stile, chiede aiuto alla società per arricchire una rosa che al momento faticherebbe più della passata stagione a raggiungere la salvezza. Donadoni che probabilmente, nei giorni in cui preferiva lasciare una porta aperta ad un possibile addio, aveva capito che era in atto una sorta di ridimensionamento. Si può anche accettare che l’ascesa verso i piani alti della Serie A possa avvenire nell’arco di una decina d’anni, ma nel contempo i passi devono essere fatti in avanti, non all’indietro.
Non nascondiamoci. Non c’è chi segna, a parte ovviamente Destro (ancora molto indietro di condizione, e lo si è visto ieri), non c’è chi inventa gioco a centrocampo, fatta eccezione per qualche guizzo del giovane Nagy (a cui va dato il tempo di crescere con calma), non sono arrivati giocatori capaci di fornire la giusta esperienza, e i nomi accostati come possibili rinforzi, Džemaili a parte, non sono all’altezza dell’attuale proprietà. Intanto sul Web il malumore dei tifosi si sta diffondendo in modo sempre più prorompente, anche se la speranza che finalmente il mercato rossoblù possa regalare qualche fuoco d’artificio resterà viva fino al 31 agosto. Si pensava che la magica emozione della salvezza fosse ormai un capitolo chiuso, un ricordo lontano, adesso ci sono venticinque giorni per riaccendere l’entusiasmo della piazza, venticinque giorni per avere una squadra all’altezza della situazione.

© Riproduzione Riservata