Il futuro di Destro è un'incognita, il Bologna monitora Inglese e Lasagna

Il futuro di Destro è un’incognita, il Bologna monitora Inglese e Lasagna

Solo due settimane fa, la separazione tra Mattia Destro e il Bologna appariva ormai scontata. Decisamente insolito il rapporto tra il bomber marchigiano e la maglia rossoblù: titolare inamovibile ma ‘indolente’ prima, disponibile al sacrificio ma spesso panchinato poi, l’atteggiamento di Destro e il suo utilizzo non sono mai andati di pari passo. Se nei suoi primi due campionati gli veniva rimproverato di giocare senza la benché minima verve, nell’ultima stagione sono stati in tanti ad invocare il suo nome, quando la squadra faticava tremendamente a trovare la via del gol e la posizione in classifica scendeva di un gradino alla volta.
Donadoni ha estromesso dai titolari l’unico vero bomber presente in rosa proprio nel suo momento migliore, proprio ad un passo dai 30 gol in rossoblù. Un confino, quello maturato negli ultimi mesi, che l’acquisto più costoso dell’era Saputo ha mal digerito e che, nel caso in cui il tecnico bergamasco fosse stato riconfermato, lo avrebbe certamente portato altrove. In pochi giorni, però, lo scenario è cambiato di netto, ora è il mister ad essere stato messo alla porta, e immaginare per la punta ex Roma e Milan un futuro ancora sotto le due Torri non è più una chimera.
Molto dipenderà da chi rimpiazzerà Donadoni (i nomi più caldi sono quelli di Filippo Inzaghi e Roberto De Zerbi) e dal rapporto che il nuovo allenatore riuscirà ad instaurare con Destro, ma anche da che tipo di scelte farà la società sul mercato. Non è chiaro, infatti, se la linea sia sempre quella di non opporre strenua resistenza a eventuali offerte allettanti che potrebbero pervenire da altro club, e se in nome di tale politica verrà sacrificato Mattia, Verdi o addirittura entrambi. Sia che Destro rimanga o che venga ceduto, il Bologna sta comunque cercando di non farsi trovare impreparato, monitorando due giocatori capaci sia di sostituirlo che di affiancarlo: i nomi in questione sono quelli di Kevin Lasagna dell’Udinese, che già era stato accostato ai felsinei quando militava nel Carpi, e di Roberto Inglese, dal 2015 al Chievo ma di proprietà del Napoli.
Lasagna ha un anno in meno di Destro (classe 1992) ed è un centravanti più rapido ed esplosivo, ma le differenze tra i due si estendono anche al curriculum. Se l’attuale numero 10 rossoblù ha già fatto registrare 201 presenze e 66 gol in Serie A, i numeri della punta bianconera raccontano di 65 gettoni e 17 reti. Indubbiamente, però, gli ultimi anni di carriera di Lasagna sono stati all’insegna di un continuo miglioramento, basti pensare che in poco più di un triennio è passato dall’esordio in B ai primi gol in A, chiudendo l’ultima stagione con 12 segnature (suo record personale) e affermandosi per distacco come elemento più prolifico dei friulani.
Roberto Inglese, coetaneo di Destro, è arrivato ad un solo tassello dalle 100 presenze complessive con la casacca gialloblù del Chievo, mettendo a segno 28 reti (25 in campionato e 3 in Coppa Italia). Attaccante di grande prospettiva, grazie ai numeri fatti registrare a Verona è entrato in odore di Nazionale, e nonostante il neo c.t. Roberto Mancini non lo abbia convocato per le amichevoli del prossimo giugno, quello di Inglese è certamente un nome futuribile per la realtà azzurra. L’ostacolo principale rimane il costo del suo cartellino, considerando che il Napoli ha sparato alto: 20 milioni. Certo, inserendo Verdi nella trattativa le cose potrebbe cambiare, ma a circa un mese dalla riapertura del mercato siamo ancora nel campo della fantasia.

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