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Amadou Diawara

Il Valencia offre un quinquennale da 1 mln a Diawara e mette in crisi il Bologna

In casa Bologna scoppia la grana Amadou Diawara. Come anticipato nelle scorse settimane, il Valencia aveva avanzato ai rossoblù un’offerta di poco inferiore ai 10 milioni di euro, offerta subito respinta dal club di Joey Saputo, che valutava e valuta il suo gioiellino non meno di 15 milioni. La novità emersa nelle ultime ore è che, dopo aver incassato il no del Bologna, il club spagnolo non ha comunque desistito dalla volontà di portare il calciatore nella Liga, offrendo al diretto interessato un quinquennale da 1 milione di euro netti a stagione.
Diawara, che attualmente è sotto contratto fino al 2020 e che in questa stagione ha percepito un ingaggio di circa 75 mila euro lordi, non poteva restare indifferente dinnanzi ad una proposta di tale portata, e dinnanzi al rischio di perdere questa ghiottissima occasione starebbe iniziando a manifestare una certa inquietudine, avendo capito che il Bologna continua a pretendere cifre fuori dalla realtà del mercato. Va inoltre rimarcato come la dirigenza felsinea abbia iniziato concretamente a discutere circa l’adeguamento del contratto del regista soltanto a maggio, con il ragazzo che in quel momento aveva preso tempo.
Resta il fatto che adesso i rossoblù si ritrovano con una patata bollente in mano, essendo disposti ad offrire a Diawara un adeguamento pari ad un massimo di 300 mila euro annui: se decideranno di assecondare la sua volontà di cambiare maglia, si troveranno di fronte un Valencia (o un Napoli, o una Roma) con il coltello dalla parte del manico e che molto difficilmente rivedrà al rialzo la sua offerta iniziale, e se invece torneranno a trattare con il diciottenne guineano rischieranno seriamente di andare a sbattere contro un muro, con il pericolo di trattenere poi in squadra un calciatore sì vincolato e regolarmente stipendiato (quindi tenuto a fare il suo dovere) ma piuttosto irrequieto.
Una cosa è certa, in un modo o nell’altro la situazione andrà risolta velocemente, perché il Bologna non potrà fare un mercato di un certo spessore in entrata senza la cessione della sua stellina, a meno che non si torni di nuovo a battere cassa da Saputo. Nel frattempo Assane Gnoukouri e Adam Nagy (eredi designati del numero 21), al pari di Inter e Ferencvaros, continuano ad aspettare, ma non lo faranno in eterno.

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