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La panchina di Inzaghi traballa, l’esonero sembra solo questione di tempo

Sembra ormai segnato il destino di Filippo Inzaghi dopo la nona sconfitta in campionato, un k.o. che ha complicato ulteriormente la stagione del Bologna e reso – se possibile – ancora più amaro il 2018 rossoblù. Al momento non è chiaro se al tecnico piacentino verrà data un’ulteriore possibilità nel match di sabato a Napoli o si arriverà ad un allontanamento immediato, magari affidando temporaneamente la squadra al tecnico della Primavera Emanuele Troise o a quello dell’Under 17 Paolo Magnani, decisione che avrebbe un senso logico vista appunto la situazione critica e l’imminenza del prossimo impegno. Le soluzioni per il futuro vedono comunque in pole position il ritorno di Roberto Donadoni, sotto contratto fino al 30 giugno 2019, poi Gianni De Biasi, Luigi Delneri, più staccato Francesco Guidolin, senza dimenticare Sinisa Mihajlovic che deve sistemare alcune vertenze con lo Sporting Lisbona. L’ex allenatore felsineo è però in attesa di capire se a breve il Milan solleverà dall’incarico Rino Gattuso, perché in tal caso prenderebbe la strada del capoluogo lombardo e costringerebbe di fatto il club di Joey Saputo a ripiegare su uno degli altri tre profili.

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