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Moussa Souare in azione con la maglia del Bologna

Musto al Gubbio e Schiaroli in rossoblù, si attende l’ufficialità. Ma che fine ha fatto Souare?

Oltre ai movimenti sul mercato della Prima Squadra, alla ricerca di almeno un paio di rinforzi per completare nel modo migliore la rosa a disposizione di Roberto Donadoni, è interessante constatare anche il modo in cui sta prendendo forma la formazione Primavera del Bologna, che per la stagione 2016-2017 sarà guidata da Paolo Magnani e dal suo vice Diego Perez. A tal proposito, è opportuno sottolineare un paio di operazioni di una certa rilevanza che fin qui sono passate sotto silenzio. Innanzitutto, l’acquisto del difensore classe 1998 Lorenzo Schiaroli in prestito con obbligo di riscatto dal Gubbio, con l’inserimento nella trattativa anche del centravanti classe 1996 Lorenzo Musto, prelevato a suo volta il 1° luglio dalla Torres.
Il ragazzo, arrivato a Casteldebole il 25 luglio, è cresciuto nel settore giovanile del club umbro e ha già esordito in Lega Pro, dopo varie convocazioni nelle rappresentative nazionali under 18 e la chiamata per disputare il Torneo di Viareggio con la selezione della Serie D. Nonostante sia passato quasi un mese da questo scambio, con Schiaroli che continua ad allenarsi con la Primavera rossoblù e Musto a fare altrettanto con la squadra di mister Giuseppe Nagi (per lui anche un gol il 13 agosto nel test contro il Real Padule), il crisma dell’ufficialità non è ancora stato posto, e si attende quindi una comunicazione da parte delle due società entro la fine di agosto.
In queste settimane, inoltre, tanti tifosi del Bologna si stanno chiedendo che fine abbia fatto Moussa Souare, attaccante guineano del 1998 prelevato la scorsa estate in prestito con obbligo di riscatto dal Santarcangelo e autore di 8 gol in campionato, 3 in Coppa Italia Primavera e 1 al Torneo di Viareggio. Un bottino notevole, offrendo ottime prestazioni sia da prima punta che da esterno offensivo, eppure il ragazzo pare essere sparito nel nulla. Abbiamo provato ad indagare, ma in tutta sincerità non siamo riusciti a capire che cosa sia successo. Di sicuro, malgrado quell’obbligo di riscatto, Souare non è più un tesserato del Bologna ma risulta svincolato, e per questo motivo non ha preso parte al ritiro di Sestola. Peraltro anche nella stagione 2014-2015, quando il giovane bomber era stato girato agli Allievi Nazionali del Carpi finendo poi per imporsi in Primavera con 4 reti, accadde una cosa simile, visto che i neroverdi decisero un po’ a sorpresa di rispedirlo al mittente.
Ora, non è affatto un mistero che Souare sia stato portato a Casteldebole dall’ex direttore dell’area tecnica Pantaleo Corvino, così come che sia legato al connazionale (e concittadino, essendo nati entrambi a Conakry) Amadou Diawara da un forte rapporto di amicizia, ma non vi è alcun elemento per supporre che tutto ciò sia ricollegabile alla decisione di liberarsi del calciatore. Problemi personali? Motivi disciplinari? Le ipotesi sono tante, l’unica certezza è che i contorni della vicenda sono tutt’altro che chiari.

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Foto: bolognafc.it