Niente incognite, Bologna su Gasperini o Giampaolo in caso di divorzio con Donadoni

Niente incognite, Bologna su Gasperini o Giampaolo in caso di divorzio con Donadoni

Al di là di quel che dice il presidente dell’Atalanta Antonio Percassi, Gian Piero Gasperini (60) a fine campionato potrebbe lasciare Bergamo, essendosi reso conto che meglio di così non si può fare. È chiaro che se ne andrebbe solo di fronte ad una proposta interessante, e tra le destinazioni che gradirebbe c’è anche Bologna. Dove già sarebbe potuto arrivare nell’estate del 2015 subito dopo la promozione in Serie A, perché l’allora d.s. Pantaleo Corvino aveva contattato sia lui che Maurizio Sarri.
Poi arrivò in corsa Delio Rossi per sostituire Diego Lopez, vinse i playoff e rimase sulla panchina rossoblù, facendo saltare entrambe le trattative. Di conseguenza, se Joey Saputo vorrà, potrà contattarlo, trovando in Gasperini un interlocutore molto ben disposto nei suoi confronti. La stretta di mano andata in scena domenica scorsa al Dall’Ara tra lo stesso allenatore nerazzurro e Marco Di Vaio, inoltre, ha allontanato i dubbi legati al complicato rapporto tra i due ai tempi del Genoa.
Oltre a Gasperini, potrebbe diventare una strada percorribile quella che porta a Marco Giampaolo (50), anche se la Sampdoria farà di tutto per non perderlo. Il Bologna, però, è sempre il Bologna, e chissà cosa risponderebbe Giampaolo di fronte ad una telefonata di Saputo o di Fenucci. Sono loro, entrambi in scadenza nel 2020, i nomi giusti per la piazza felsinea. Nel caso in cui Roberto Donadoni venisse allontanato, il club non dovrebbe andare alla ricerca di incognite, come ad esempio Davide Nicola (45) e soprattutto Roberto Stellone (40).
Inutile nascondere che il ciclo di Donadoni si è sta esaurendo e che Bologna vuole vedere un’altra faccia, ma cambiare tanto per cambiare sarebbe un errore, perché l’ex Milan ha le spalle larghe e almeno la permanenza in A te l’assicura. Ecco perché a fine stagione, se Saputo e Fenucci decideranno di voltare pagina (e andando avanti di questo passo il cambio sarebbe addirittura necessario), dovranno andare solo su Gasperini o Giampaolo. A Casteldebole serve un allenatore che attraverso il lavoro quotidiano costruisca giocatori: tutti e due sanno farlo. Gasperini ancor più di Giampaolo con i giovani.

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