Palacio spara altissimo, Rincon è una chimera

Rincon, tutto dipende da Saputo

Tomas Rincon (29) non è un nome inventato, di quelli che qualcuno tira fuori non avendo carne al fuoco. Ma non va nascosto quanto e come questo affare sia difficile da chiudere. E non solo per via di un ingaggio superiore a 1,5 milioni di euro ma perché il giocatore è cercato e voluto da squadre a oggi potenzialmente più forti del Bologna, come la Fiorentina e l’Atalanta, che poi i rossoblù possano anche fare un tentativo ci sta. E’ chiaro che Donadoni lo accoglierebbe a braccia aperte e per un semplice motivo: sarebbe il giocatore ideale per il centrocampo, insieme a Poli costituirebbero una coppia di spessore che solo quelle società in lotta per l’Europa possono permettersi. Rincon, o uno come Rincon, accenderebbe quella scintilla di cui la tifoseria avrebbe bisogno e farebbe svoltare la squadra sul campo, consentendole il salto di qualità.
Probabilmente questa campagna acquisti sarà più costruttiva di quella dell’anno passato, ma solo Destro eventualmente potrebbe essere l’uomo che permetterebbe al Bologna di vivere nella facciata sinistra della classifica, perché chi è arrivato ti può anche far vivere meglio, ma la vita non te la cambia. Se i connotati del Bologna sono quelli di una società che non vuole investire, è evidente che Rincon andrà da un’altra parte, se di contro Saputo avrà voglia di regalarsi e di regalare alla città un giocatore importante,la squadra cambierà faccia. Sì, il venezuelano potrebbe diventare l’uomo che prende il posto di Dzemaili, anche se per caratteristiche i due giocatori sono diversi. Tutto dipenderà dalla voglia che Saputo ha di fare più forte il Bologna, per uno potenzialmente forte come lui, volere è anche potere.

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