Se resta Diawara, linea verde e un nome importante in attacco

Come sottolineato a più riprese nelle scorse settimane, il mercato del Bologna ruota attorno ad Amadou Diawara. Piano A o piano B, citando le parole dell’amministratore delegato Claudio Fenucci, molto dipenderà dal futuro del giovane regista guineano, che il prossimo 17 luglio compirà 19 anni. Per il talentino di Conakry, al momento, sono pervenute soltanto offerte dal Valencia (di poco superiore ai 10 milioni) e da un club di Bundesliga (attorno agli 8 milioni), cifre ancora ben lontane da quella richiesta dai rossoblù, non meno di 15. In Italia, per ora, soltanto sondaggi più o meno concreti da parte di Napoli e Roma, nulla di più.
Questo scenario, unito ai recentissimi acquisti di Federico Di Francesco (22) e Deian Boldor (21), portano a pensare che il club felsineo abbia deciso di percorrere la seconda strada, quella cioè che prevede Diawara ancora in maglia rossoblù, l’organico della passata stagione confermato quasi in blocco e quattro-cinque innesti mirati, nello specifico ragazzi di grande prospettiva prelevabili a costi ragionevoli, come nel caso dei due ex Lanciano. Per il resto, come spiegato anche dallo stesso direttore sportivo Riccardo Bigon, si punterà molto sui giocatori dal potenziale notevole già presenti in rosa, a partire da Destro, Donsah, Oikonomou e Masina, senza dimenticare Ferrari, Krafth, Mbaye, Pulgar, Rizzo e Taider.
Oltre a tutto ciò, l’obiettivo per quanto riguarda il reparto avanzato è quello di portare sotto le Due Torri un nome di un certo spessore e fascino con un’operazione intelligente, sulla falsariga di quanto fatto la scorsa estate con Giaccherini (che ogni giorno sembra sempre più lontano, vista la richiesta di un triennale a circa 1,5 milioni a stagione), provando stavolta ad inserire fin da subito almeno un diritto di riscatto. I nomi che circolano sono quelli di Juan Manuel Iturbe (23), Giuseppe Rossi (29), Edu Vargas (26), Suso (22) e Vladimir Weiss (26), ai quali se ne potrebbero presto aggiungere altri, considerando che in fin dei conti siamo soltanto a fine giugno e il mercato vero e proprio deve ancora cominciare.

© Riproduzione Riservata