Si rimedi all’errore e si corra ai ripari, Giak è imprescindibile

Il Giak non perdona. Nella prima vittoria dell’Italia a Euro 2016 ci mette del suo l’ancora rossoblù Giaccherini, con il gol che sblocca il match contro il Belgio. Perché tutti sappiamo che il suo cartellino è ancora di proprietà del Sunderland, ma fino al 30 giugno, soddisfazione da poco e ce ne rendiamo conto, l’esterno di Talla figura ancora come un tesserato del Bologna. In questo momento è troppo facile parlarne bene, ma dopo l’ottima stagione con la maglia felsinea questa è solo una conferma.
Lo abbiamo scritto nei giorni scorsi, il club inglese chiede (oggi presumibilmente chiedeva) 2 milioni di euro per il cartellino in scadenza 2017, e il giocatore un biennale a 1,5. Perché sotto le Due Torri si è trovato bene e vorrebbe restarci, essendo rinato come tanti campioni hanno fatto da queste parti, riconquistando anche la Nazionale.
Ora, senza voler risultare polemici quanto invece obiettivi, perché è troppo presto valutare un mercato ancora in fase embrionale, ci permettiamo solo di sottolineare come la trattativa Giaccherini (se mai è stata avviata) sia stata gestita male nei modi e nei tempi. L’accordo con il Sunderland andava trovato necessariamente prima degli impegni azzurri, con le cifre ancora trattabili al ribasso.
Ora è tardi, ora ci sarà ancora più bagarre attorno al Giak e di questo ne approfitterà il Sunderland. C’è chi dice che Giaccherini non è imprescindibile. E allora ci e vi domandiamo: dove si trova un esterno in grado di realizzare 7 reti in 28 partite a queste cifre?

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