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Bani: “Condizioni di lavoro ottimali e grande progettualità, Bologna mi ha convinto da subito”.

Bani: “Condizioni di lavoro ottimali e grande progettualità, Bologna mi ha convinto da subito”

Sarebbe dovuto essere il giorno di Sinisa Mihajlovic, ma l’influenza che ha colpito il tecnico serbo ha cambiato i piani del club rossoblù. La conferenza stampa fissata per oggi alle 14, nell’intervallo fra le due sessioni d’allenamento previste alle 10 e alle 17, ha dunque offerto la possibilità a Mattia Bani di presentarsi ufficialmente ai suoi nuovi tifosi. Reduce da due anni al Chievo, il difensore toscano ha rilasciato le seguenti dichiarazioni, suddivise per argomenti principali:

La gavetta – «In Toscana non ho mai giocato in squadre professionistiche, ma solo provinciali o regionali. Al massimo sono arrivato in Serie D quando avevo 16 anni, da lì mi ha acquistato il Genoa Primavera ed è iniziata la mia carriera».

L’impatto con la nuova realtà – «Sapevo dell’interesse del Bologna e ho parlato un po’ con il mio procuratore, poi nel giro di due giorni l’affare si è concluso: la società ha mostrato grande interesse nei miei confronti e ne sono contento. Le prime sensazioni sono molto positive, già da questi primi giorni di test i tifosi ci stanno facendo sentire il loro affetto e in più ho trovato un gruppo di lavoro capace di mettermi in condizione ottimale sin dal primo allenamento. Penso per un giocatore nuovo sia importante ritrovarsi in un gruppo così affiatato, e credo sarà di beneficio per tutti».

Sliding doors – «Col senno di poi, durante quel Bologna-Chievo dell’anno scorso, è stato meglio non aver segnato (ride, ndr). Ho avuto un’occasione importante e lì per lì mi sono rammaricato di averla fallita, ma il passato è un discorso chiuso: per quanto Chievo sia stata forse l’esperienza calcistica più formativa che io abbia mai avuto, oggi sono contentissimo di essere a Bologna perché è una grande piazza».

Una difesa nuova di zecca – «Il reparto che è cambiato tanto e avremo bisogno di più tempo per essere pronti, ma sono convinto che col passare dei giorni miglioreremo la nostra alchimia».

Maestro Sinisa – «La direzione verso cui sta andando lo staff è molto precisa, credo che continuando ad allenarci così diventeremo una squadra competitiva. Per quanto mi riguarda sono molto contento di essere allenato da Mihajlovic, penso che coi suoi consigli potrò crescere molto. Mi è sembrato un grandissimo lavoratore, uno che si mette a disposizione della squadra ma che allo stesso tempo vuole delle risposte dai suoi giocatori».

Pregi e difetti – «Non sono qui per giocarmi il posto con un compagno, io penso ad allenarmi e a portare in campo quello che è il mio bagaglio. Da questo punto di vista il mio miglior pregio è essere uno che non ha problemi a sacrificarsi, uno che non molla mai e si mette sempre in discussione, mentre il difetto è che devo ancora migliorare sotto vari aspetti».