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Bigon: “Attendiamo il rientro di Helander e Sadiq. Floccari è della Spal, Ferrari rinnova”

A margine della presentazione ufficiale del nuovo acquisto Bruno Petković, Riccardo Bigon ha fatto il punto della situazione in casa rossoblù. Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate dal direttore sportivo del Bologna in conferenza stampa a Casteldebole.

Il recupero di Sadiq – «Umar non è il primo giocatore che si infortuna nella storia del calcio, a volte i tempi di recupero sono più facili da prevedere e altre volte meno. Sta seguendo un percorso di rieducazione a Roma, ormai per il suo rientro a Bologna dovrebbe essere questione di pochi giorni, poi potrà riprendere ad allenarsi con intensità. Non c’è nient’altro da capire, il ragazzo è di proprietà della Roma e dunque si è deciso di eseguire l’intervento nella capitale in collaborazione con lo staff medico giallorosso, adesso speriamo solo di vederlo in campo il prima possibile».

Il futuro di Sadiq – «Con la Roma ci siamo incontrati varie volte per parlare di tante cose, tra cui anche di Umar. Il progetto iniziale era ben diverso, speravamo in un’annata più facile per lui sul piano fisico, sia per noi che per loro sarebbe stato più semplice valutarlo e ragionare sul riscatto e sul contro-riscatto. Ora come ora non ha molto senso stabilire un prolungamento del prestito, bisogna vedere un po’ come andranno le cose. In ogni caso, i rapporti tra i due club sono talmente buoni che non ci saranno problemi a sedersi attorno a un tavolo per decidere tutto con calma».

Attacco completo – «Numericamente nel reparto offensivo siamo a posto, se poi Sadiq o qualsiasi altro giocatore dovesse manifestare un problema fisico importante allora faremo alcuni ragionamenti sul mercato, per ora siamo soddisfatti con l’acquisto di Petković e il recupero di Verdi, non c’è alcuna emergenza».

Floccari alla Spal – «L’ho salutato poco fa, tra oggi e domani si aggregherà alla Spal, il tempo di completare il trasferimento. Colgo l’occasione proprio per ringraziare pubblicamente Sergio, ragazzo splendido e professionista esemplare: anche se è stato chiamato in causa poche volte, ha contribuito alla crescita del gruppo».

Ferrari rinnova – «Non ci sono problemi, a breve riceverete novità sul suo contratto: il ragazzo è cresciuto qui e sta bene qui, proseguirà il suo percorso con noi. Le trattative hanno i loro tempi, è giusto che la controparte faccia il suo lavoro e ragioni bene su quello che può essere il percorso migliore per un ragazzo, ma in questo caso la volontà di proseguire insieme e c’è e quindi sono ottimista».

Oikonomou e Budimir – «Ci sono mille tipi di trattative, si parte da un interessamento e poi si fanno determinate valutazioni. Si può dire: “Facciamo lo scambio Oikonomou-Budimir”, poi però bisogna ragionare su tutto, dalle modalità ai costi, fino ad altre variabili come infortuni e nuovi acquisti, un conto è una semplice possibilità e un conto metterla in pratica. Adesso non stiamo portando avanti questa operazione, era un’idea sorta giorni fa, poi ci siamo ritrovati con qualche problema fisico di troppo in difesa e Marios si è rivelato un giocatore importante per noi. Abbiamo sempre creduto in lui, altrimenti lo avremmo ceduto già in estate, ci puntiamo molto anche per il futuro».

Mercato in standby – «Sicuramente per adesso restiamo così, casomai valuteremo di nuovo la situazione strada facendo. Se anche adesso si è liberato un posto non c’è la necessità di occuparlo subito, la rosa è comunque ampia».

Acquafresca – «Sinceramente su Robert non ho novità particolari. Lui sa che se arriva l’interessamento di un club, come accaduto in estate e anche nei mesi successivi su alcuni mercati esteri ancora aperti, noi siamo disponibili a lasciarlo andare, è un giocatore in scadenza e dunque libero di accettare qualsiasi proposta anche per la prossima stagione. Sul piano economico, come è nel nostro stile, non perderà nulla, e nessuno gli punterà la pistola alla tempia per farlo andare via».

Helander, la difesa e le seconde linee – «L’infortunio di Helander non è semplice da risolvere, lo ha accusato con la Nazionale maggiore poco prima di fare il suo esordio: le convocazioni in Nazionale a noi non portano fortuna, considerando anche quello che è successo a Verdi. Non conosciamo ancora i tempi di recupero, si sta sottoponendo ad una serie di terapie e bisogna vedere come reagirà. Fortunatamente anche il problema di Gastaldello è sotto controllo e in generale abbiamo tenuto fin dall’estate un centrale in più in rosa, considerando anche Ferrari che può comunque giocare anche come terzino, quindi sul piano numerico siamo coperti. Poi si può discutere sul livello e sulla qualità di ogni singolo, ma ultimamente il campo ci sta dicendo che anche i ragazzi impiegati meno offrono buone garanzie, sia tecnicamente che fisicamente, come dimostrato martedì sera a Milano. La vera differenza la fanno l’attenzione, l’intensità, la voglia di migliorare, e questo si ripercuote sul collettivo: quando siamo a mille ce la giochiamo con tutti e non abbiamo paura di nessuno, possiamo battere chiunque, se invece per vari motivi ci crediamo meno ecco che allora tutto diventa più difficile».

Classifica tranquilla, si può guardare al futuro – «La programmazione è un argomento ampio e complicato, perché le cose possono cambiare nel giro di pochi giorni, una cosa che è valida ora fra tre mesi può non esserlo più. A dire il vero il nostro lavoro per il futuro del Bologna è iniziato già la scorsa estate, prevedendo una crescita, acquistando altri giocatori giovani e di prospettiva che uniti allo zoccolo duro già presente ci consentissero di fare un ulteriore passo in avanti. Chiaramente siamo padroni del nostro destino, nel senso che quando la classifica è bella e le prestazioni confortanti il processo di crescita è più semplice e più rapido, spinto dall’entusiasmo e dalla positività, se invece accade il contrario la faccenda si complica e diventa difficile portare avanti un certo tipo di discorso. Noi comunque lavoriamo sempre con questo obiettivo, alcune cose le sapete e altre no, ma per migliorare non bisogna fermarsi un attimo».