Bigon:

Bigon: “C’era molta concorrenza per Falletti e Avenatti, qui c’è un grande club”

Al fianco di Roberto Donadoni, anche Riccardo Bigon era presente alla prima conferenza stampa della stagione a Castelrotto. Parole di elogio nei confronti di città, società e tifoseria, ecco il pensiero del d.s. rossoblù:

Squadra sempre in evoluzione − «Non esiste una risposta alla domanda “a che punto siamo nella costruzione di una squadra?”. Una squadra è un essere vivente, ha una sua vita e una prosecuzione. Un progresso che negli anni porta un gruppo a procedere ma che non finisce mai. Una squadra non è mai conclusa, oggi però sicuramente è un Bologna che comincia ad essere sicuramente più una squadra simile a quella che ho e avevo in mente di formare in questi anni. Però, ripeto, io vedo il Bologna sempre come un processo, come un’entità sportiva che ci sarà nel futuro, sempre più forte. Quest’anno è un ulteriore passaggio di quella crescita».

Gli acquisti più complicati − «Sicuramente i due uruguaiani (Falletti e Avenatti, ndr) non sono stati semplici perché c’era molta concorrenza. Questo secondo me è un segnale positivo per il club e per i tifosi. Oggi siamo una società che riesce a trasmettere un’ importante serietà nel lavoro, un club che viene visto come un posto serio dove andare a giocare, dove c’è un progetto e dove se prendi un calciatore è perché l’hai individuato, incontrato, conosciuto, visto e ci hai parlato. Le strutture che abbiamo a Casteldebole sono importanti e anche quelle influiscono sulle loro scelte. Chiaramente poi la città aiuta, tutti sanno che a Bologna si vive bene. Oggi come oggi penso che la soddisfazione più grande è quella di avere un club, squadra, allenatore, presidente e tifosi, tutti quanti insieme che attirano i calciatori, quelli che hanno magari altre opzioni e possono scegliere di venire da noi proprio perché individuano una realtà positiva dove andare a giocare».

Avenatti − «È arrivato dopo un paio di settimane di voli transoceanici che hanno causato una forte influenza e non ha potuto terminare le visite mediche, aspettiamo di averlo al 100% per valutare se portarlo qui in ritiro».