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Bigon:

Bigon: “Su Skorupski lavoravo da un anno. I ragazzi vogliono fare qualcosa di speciale, non ci siamo indeboliti”

Questo pomeriggio, nel ritiro di Pinzolo, è stato Riccardo Bigon a presentare ufficialmente il nuovo portiere del Bologna Lukasz Skorupski, prelavato dalla Roma in un’operazione che ha visto Antonio Mirante approdare in giallorosso. Al termine del conferenza stampa il d.s. del club felsineo ha poi fatto il punto della situazione sul mercato e commentato il lavoro svolto finora per rinforzare la squadra. Ecco le sue dichiarazioni:

Grazie Antonio, benvenuto Lukasz – «Innanzitutto ci tengo a ringraziare Antonio Mirante per quanto ha dato al Bologna, è stato un calciatore importante in campo e un componente fondamentale dello spogliatoio. Era già da un anno che lavoravamo a questa operazione, Lukasz un mio pallino fin dai tempi di Empoli, ma nelle finestre di mercato precedenti non si erano mai create le giuste condizioni per procedere. Stavolta ci siamo riusciti, dando anche la possibilità a Mirante di realizzare un suo desiderio e iniziare una nuova e stimolante avventura. Noi ci siamo assicurati un portiere in cui crediamo e che venendo qui a Bologna, in una realtà importante che gli ha dato fiducia per il futuro, si gioca un pezzo notevole della sua carriera. Speriamo che il lavoro iniziato proprio in questi giorni possa dargli i frutti sperati per disputare una grande stagione».

Aria nuova – «In questo ritiro sto notando una grande collaborazione tra gli elementi esperti del gruppo e gli innesti più giovani, con l’obiettivo di tirare fuori il massimo dalla squadra. Non so come andranno le cose il prossimo anno, di certo posso dire che qui c’è grande predisposizione al lavoro da parte di tutti, negli occhi dei ragazzi vedo la voglia di fare una stagione diversa e qualcosa di speciale».

Mosse di mercato – «Sono riuscito a rispettare il mio modus operandi, portando in ritiro una squadra con l’ossatura già formata per dare al nuovo mister la possibilità di valutare fin da subito l’intero organico. Da qui in avanti ci saranno sicuramente altre uscite, mentre per quanto concerne le entrate credo che aspetteremo la fine del periodo qui a Pinzolo».

Pro e contro dell’affare Verdi – «A gennaio sapete tutti come sono andate le cose, poi a giugno ci sono state altre squadre che hanno provato a superare il Napoli, ma alla fine la trattativa si è incanalata nella direzione in cui era nata. Reazione negativa dell’ambiente? L’ambiente è una sorta di figura mitologica, ognuno di noi ne ha una percezione diversa. Mi limito a dire che solo con le vendite importanti si fanno grandi passi avanti per il futuro, non me lo sto inventando io. Tutti i club, anche quelli con il fatturato più alto, si comportano così sul mercato».

Bologna ribaltato e indebolito? – «Non mi sembra giusto parlare di rivoluzione, visto che almeno sulla carta abbiamo cambiato solo tre titolari. E non credo nemmeno che la rosa attuale sia più debole di quella dello scorso anno».

Contratti lunghi – «Quando acquisto un giocatore, specialmente se giovane, programmo di averlo in rosa per più stagioni. Skorupski, ad esempio, spero sarà il portiere del Bologna almeno per i prossimi cinque anni».

Scadenza 2019 – «Non lo vivo come un problema, quando si sta bene in un posto non c’è bisogno di scadenze lunghe».