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'Bolognesi in 110 personaggi (+1)' e 'Caro Bologna ti scrivo', un libro e uno spettacolo imperdibili. Mercoledì sera Sabatini leggerà Pasolini

‘Bolognesi in 110 personaggi (+1)’ e ‘Caro Bologna ti scrivo’, un libro e uno spettacolo imperdibili. Mercoledì sera Sabatini leggerà Pasolini

Questa mattina a Casteldebole, presso la sala stampa del centro tecnico Niccolò Galli, sono state presentate ufficialmente le prime due iniziative per i 110 anni del Bologna FC 1909, ovvero il libro Bolognesi in 110 personaggi (+1), edito da Typimedia e curato dal giornalista Giorgio Burreddu, e lo spettacolo Caro Bologna ti scrivo, ideato dal responsabile dell’area comunicazione del club Carlo Caliceti e sviluppato insieme a Giorgio Comaschi. Dopo una breve introduzione dell’a.d. rossoblù Claudio Fenucci, i protagonisti sono entrati nel dettaglio, raccontando come sono nati i progetti ed esternando le loro emozioni:

IL LIBRO BOLOGNESI IN 110 PERSONAGGI (+1)

Claudio Fenucci – «Oggi è il punto d’inizio di un percorso che attraverso numerose iniziative celebrerà degnamente i 110 anni del club, una storia ricca di successi e di vicende personali. Come amo ricordare sempre, il calcio non è solo risultati ma anche e soprattutto emozioni individuali e collettive, ricordi, sensazioni. Il libro che andiamo a presentare è proprio questo, una raccolta di ricordi di persone che vogliono bene al Bologna».

Carlo Caliceti – «Giorgio è il trait d’union tra queste due iniziative, perché oltre a condurre la serata di mercoledì figura tra i 110 bolognesi del libro, che ricordo sarà in vendita da oggi negli Store BFC anche online e da domani nelle librerie. Mi piace definirlo un libro dei tifosi, per i tifosi, sui tifosi: racconta la grande passione rossoblù, di cui abbiamo avuto un esempio anche ieri con la processione a San Luca per Mihajlovic, questo modo unico e incredibile di vivere l’amore per la squadra e i suoi protagonisti».

Giorgio Comaschi – «Il senso di appartenenza c’è in tutte le piazze, sarà che qui viviamo in una città rotonda, calda, avvolgente, che ci protegge con i suoi portici, e ci sentiamo un po’ più a casa degli altri. Conosco artisti bolognesi che al termine di una serata, anche a 300 km di distanza, preferiscono sempre tornare sotto le Due Torri, è una sensazione speciale. Questo calore dei tifosi per la maglia è lo stesso che ha spinto Schiavio prima e Bulgarelli poi a non cambiarla mai, e mi pare che questo libro voglia ricreare proprio questo abbraccio verso i colori rossoblù».

Giorgio Burreddu – «Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato in questo progetto, come i colleghi Luca Bortolotti, Dario Cervellati e Luca Muleo e la fotografa Arianna Totaro. Il tifo è un fenomeno collettivo e noi siamo andati a creare un mosaico rossoblù mettendo insieme tante tesserine, quindi storie, episodi e aneddoti legati ad un momento particolare rimasto impresso nella memoria. È stata davvero una bellissima esperienza».

Carlo Caliceti – «Tra i protagonisti del libro ci sono anche un paio di ex giocatori tifosi del Bologna: uno è Davide Bombardini, che ha realizzato il suo sogno di indossare la maglia rossoblù e segnare sotto la Curva Bulgarelli, l’altro è Fabio Bazzani, che nonostante la sua fede calcistica non ha mai giocato qui. Il ‘+1’ nasce dal fatto che è un libro aperto, chiunque può asserire che manchi qualcuno ma ci sarà occasione in futuro di realizzare altre raccolte di testimonianze, quindi nessuno si senta escluso. Nello specifico, il ‘+1’ è un bambino, Achille Tugnoli Schiavio, pronipote di Angiolino, che rappresenta il legame tra passato e futuro. La prefazione è del presidente Joey Saputo, che si sofferma sulla passione, l’identità e la storia del club. Il volume è edito da Typimedia: Luigi Carletti ed Edoardo Fedele erano partiti da Roma per essere qui con noi, ma purtroppo sono rimasti bloccati a causa della sospensione del traffico ferroviario».

LO SPETTACOLO CARO BOLOGNA TI SCRIVO

Carlo Caliceti – «Mercoledì alle 21:30 in piazza Verdi, con ingresso libero, il Bologna e DAMSLab-Università di Bologna presenteranno lo spettacolo Caro Bologna ti scrivo. La serata sarà un tuffo nella storia del club attraverso la narrazione delle grandi penne che hanno raccontato le gesta dei rossoblù».

Giorgio Comaschi – «L’idea iniziale è stata di Carlo e io l’ho trovata bellissima, c’è stata fin da subito grande sintonia tra noi. In questa raccolta di letture troveranno spazio, solo per citarne alcuni, il pezzo di Luca Goldoni L’urlo della città, realizzato il 7 giugno 1964 girovagando per la città deserta e raccontando il ‘rumore’ del settimo scudetto, ma anche uno splendido ritratto di Roberto Baggio realizzato da Gianfranco Civolani, fino al discorso inaugurale dello stadio Sterlino di Giuseppe Lipparini. Io farò da conduttore, racconterò qualche breve aneddoto, mostrerò alcuni documenti e farò anche ascoltare i vari inni che il Bologna ha avuto nella sua storia. Con me sul palco ci saranno i bravissimi attori Alessandro Pilloni e Laura Dondoli, e il noto giornalista televisivo Gabriele Pasini. Quindi saremo in quattro… più uno, anche qui. Anche in questo caso l’idea è di Carlo, il ‘+1’ è Walter Sabatini. Lui si è presentato qui a Casteldebole citando Pier Paolo Pasolini, quindi leggerà un suo brano. Abbiamo già fatto alcune prove, io ho cercato di dargli qualche suggerimento e di farlo rallentare un po’, perché tende ad accelerare la lettura, e Walter mi ha risposto: “Allora compralo te un centravanti” (ride, ndr)».

Carlo Caliceti – «Il direttore Sabatini ha conosciuto e si è affezionato a Bologna e al Bologna anche e soprattutto attraverso Pasolini, che gli ha acceso un pensiero fisso sulla nostra squadra e sulla nostra città. Dunque, una volta deciso di mettere in scena uno spettacolo del genere, che comprende anche un brano proprio di Pasolini, ci è sembrato opportuno chiedergli di partecipare, e lui ha accettato di fare questo piccolo cameo con grande entusiasmo».