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De Leo: “Alla fame del Verona opporremo la nostra maturità. Mihajlovic è sempre con noi, vogliamo renderlo orgoglioso”

L’attesa è finita: ancora poche ore e sarà Serie A. La stagione 2019-2020 vivrà il suo calcio d’inizio oggi pomeriggio alle 18, quando Parma e Juventus apriranno ufficialmente il campionato, mentre il cammino del Bologna partirà domani sera alle 20:45 al Bentegodi di Verona, dove i rossoblù affronteranno il neopromosso Hellas. Alla vigilia di un match dall’esito tutt’altro che scontato, questa mattina Emilio De Leo si è confrontato con i giornalisti in conferenza stampa a Casteldebole. Ecco le dichiarazioni rilasciate dal collaboratore tecnico di Sinisa Mihajlovic:

(Stra)ordinario – «Ci troviamo in una fase di costruzione che ha avuto inizio lo scorso gennaio. Perché il lavoro fatto fino ad adesso abbia un senso, dobbiamo prendere ciò che di straordinario è stato fatto l’anno passato e renderlo ordinario. Non è facile, ma lavoriamo per questo».

Ritmi alti e resilienza – «Domani vorrei rivedere in campo lo stesso approccio alla partita che la squadra ha avuto contro il Pisa, e che non era scontato trovare. Finché manteniamo i ritmi alti siamo una formazione di buon livello, quando invece abbassiamo ritmi e baricentro gli avversari possono metterci in difficoltà. In quei momenti dobbiamo riflettere e riuscire a riorganizzarci, fa parte di quella resilienza di cui abbiamo già parlato lo scorso anno».

Idee chiare – «Dobbiamo entrare in campo sempre con la giusta determinazione e rimanere concentrati sui nostri compiti. Il Verona non va assolutamente sottovalutato, abbiamo analizzato sia la sua partita di Coppa Italia contro la Cremonese che le amichevoli, e ci siamo costruiti un’idea dei suoi punti di forza e delle sue debolezze. Juric dà un’impronta chiara alle sue squadre, ci aspettiamo un Hellas agguerrito, combattivo e che darà battaglia sulle seconde palle, ma la nostra maturità ci dovrà portare a colpirli quando ne avremo la possibilità e a portare a casa i tre punti».

Imbarazzo della scelta – «Abbiamo diverse opzioni, gli ultimi dubbi riguardano le condizioni di Sansone e Dzemaili e verranno risolti domani. Disponiamo di più soluzioni non solo in attacco ma anche negli altri reparti, ed è un bene perché abbiamo la possibilità di scegliere gli elementi giusti a seconda delle richieste della gara. Gli attaccanti, ad esempio, hanno caratteristiche molto diverse: Palacio è un giocatore di movimento, Santander ha stazza e dà un riferimento offensivo, Destro è completo perché fa reparto ma attacca anche la profondità. Al nostro arco abbiamo tante frecce, è una fortuna di cui non tutti dispongono e ci è molto utile nella gestione della gara».

Squadra competitiva – «Dal mercato abbiamo avuto la conferma di alcuni componenti della nostra rosa, e stiamo recuperando tutti gli infortunati. Abbiamo a disposizione calciatori che ci offrono grande disponibilità e altrettanta spinta, e che si sono calati perfettamente nella nostra realtà».

We Are One – «Dopo aver saputo della malattia del mister, ognuno di noi si è sentito responsabilizzato a fare il suo compito al meglio. Siamo professionisti, e come ovvio ci concentriamo sulle mansioni specifiche che spettano ad ognuno di noi. Da parte della società non era scontato dare fiducia a questo gruppo di lavoro: noi abbiamo cercato di partire subito forte lavorando sui nostri obiettivi, e né noi né la squadra stiamo avvertendo particolari cambiamenti. Mihajlovic è sempre con noi, lo sentiamo prima e dopo ogni match, e ogni volta ricorda alla squadra quanto i risultati siano figli dell’atteggiamento. Il nostro è già un buon gruppo che deve solo crescere ancora un po’ in termini di personalità e responsabilità, così facendo riuscirà a rendere sempre orgoglioso il mister».

Occhi sul centrocampo – «Sta iniziando il campionato, non è il momento di parlare di mercato. Noi siamo sereni: abbiamo ritrovato Dzemaili e Schouten e, nonostante sia giovanissimo, Kingsley ha già capito cosa ci aspettiamo da lui».