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De Leo: “Qualità ma anche ‘disperazione’, dobbiamo tirare sempre fuori il coraggio”. Tanjga: “Bani e Palacio probabili titolari”

Dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali riparte il campionato di Serie A, e con esso anche le consuete conferenze stampa della vigilia. Ancora una volta a Casteldebole hanno parlato Miroslav Tanjga, vice di Sinisa Mihajlovic, ed Emilio De Leo, collaboratore tecnico dell’allenatore serbo, che in vista di Brescia-Bologna si sono espressi così:

Tanjga: senza Sinisa – «Non abbiamo paura, non è la prima volta che si presenta questa situazione. Il fatto che il mister non sia presente è ovviamente negativo, ma a livello di produttività della squadra non c’è alcun problema, anche perché di fatto Mihajlovic è comunque molto presente, prepara la partita e riesce a trasmettere il suo messaggio. Fare quattro punti non è stata una sorpresa, anzi, avremmo dovuto farne sei. È una questione di mentalità che si è instaurata l’anno scorso: andiamo sempre in campo per vincere, quindi non deve essere una sorpresa giocare bene le gare con le squadre di livello pari o inferiore».

Tanjga: Bani e Palacio probabili titolari – «Al momento la situazione è questa, manca ancora un allenamento ma dovrebbe essere così».

Tanjga: i punti deboli del Brescia – «Senza dubbio hanno vissuto un avvio positivo, però negli ultimi anni non sono stati abituati a giocare in Serie A, e questo può agevolare il nostro compito domani».

De Leo: analisi tattica del Brescia – «Il 4-2-3-1 di Corini sembra ormai consolidato e non mi aspetto grossi cambiamenti. Sono una squadra organizzata e che cerca di costruire gioco, poi la mentalità si scontra un po’ con le caratteristiche dei singoli ma la filosofia del loro tecnico è chiara: restare corti e lavorare sull’asse centrale. Puntano molto sugli inserimenti dei centrocampisti, e davanti hanno giocatori bravi nelle incursioni. Nonostante l’assenza di Balotelli possono contare su un attaccante scaltro come Donnarumma, ma noi siamo preparati».

De Leo: attenzione a Romulo – «Non conosciamo i loro equilibri interni, ce lo possiamo aspettare dal primo minuto ma non ne siamo certi. Parliamo di un calciatore esperto, comunque non credo che l’impianto del Brescia cambi in base alla sua presenza o meno».

De Leo: tocca a Bani – «La mancanza di Danilo non è una cosa da poco, ma tutto sta procedendo per il meglio e non dobbiamo pensare alla sua assenza troppo a lungo termine. Premesso che abbiamo anche altre opzioni, come Tomiyasu al centro e Mbaye a destra, Bani è un ragazzo molto applicato e si è fatto subito ben volere dal gruppo. È molto intelligente nelle letture, ha una certa personalità e non ha paura, bisogna riconoscere che è un difensore assolutamente affidabile».

De Leo: Medel valore aggiunto – «Diciamo che durante la sosta abbiamo dovuto modificare un po’ il lavoro per la mancanza di alcuni elementi, ma di base abbiamo continuato a lavorare come sempre. Medel è stato molto responsabile e professionale, fin da subito ha detto di voler rimanere qui a lavorare. Ha bisogno di abituarsi ai nostri ritmi di allenamento, ma ci sta mettendo tutta l’applicazione possibile e ci sta dando un grande contributo con i più giovani a livello di stimoli: diventerà un valore aggiunto. Certamente il suo modo di giocare lo porta a dare la scossa, ve ne accorgete durante le partite, non c’è dubbio che come comunicazione verbale si faccia sentire».

De Leo: centrocampo post Pulgar – «Non è che la situazione sia cambiata molto, di solito schieriamo un centrocampista più portato all’attacco e uno più dedito alla fase di raccordo. Pulgar lo scorso anno era quello che restava più basso, mentre Poli e Dzemaili si portavano più a ridosso della trequarti. Su Erick abbiamo dovuto lavorare per fargli cambiare mentalità, è stato bravo e ha dimostrato di avere le caratteristiche giuste per la fase di transizione negativa, invece Medel ha già un grosso spirito di sacrificio e si integra meglio con la linea difensiva. Pulgar avevamo dovuto lavorare per fargli cambiare mentalità, è stato bravo e aveva le caratteristiche giuste per la fase di transizione negativa, con Medel è stato più facile».

De Leo: ricerca dell’equilibrio – «Vado sempre ripetendo che abbiamo bisogno di equilibrio in entrambe le fasi, ai ragazzi diciamo di pensare in primis alle proprie mansioni piuttosto che al ruolo preciso che ricoprono. Si devono creare determinate alchimie tra i calciatori, è fondamentale che ci si capisca solo con uno sguardo o con una parola».

De Leo: Skov Olsen e Svanberg – «Mattias lo vediamo in un certo modo, a oggi è la principale alternativa a Soriano. È un giocatore completo, dotato tecnicamente con un fisico notevole: quando riuscirà a trovare continuità non avrà limiti, al di là del ruolo. La cosa importante è che prosegua nel suo percorso di crescita e tiri fuori la tempra di cui abbiamo bisogno. Andreas arriva da prestazioni di spessore con la sua Nazionale e sta migliorando, ma lo scontro con il calcio italiano necessita di tempo. È solo all’inizio della sua carriera ma sappiamo che ha grandi doti tecniche, deve solo andare avanti così, mettendosi sempre a disposizione e dimostrando voglia di imparare. Secondo me dà il massimo a destra, ma in passato ha ricoperto anche altri ruoli e per lui stiamo studiando varie soluzioni».

De Leo: Destro ok – «Mattia ha fatto un po’ di lavoro differenziato ad inizio settimana ma sta bene ed è assolutamente a disposizione per domani».

De Leo: il messaggio del mister – «Ieri ci siamo sentiti con Sinisa. Sicuramente dovremo mettere in campo la nostra qualità, ma abbiamo anche bisogno degli atteggiamenti che lui definisce ‘disperati’. Mi spiego: ogni minuto del match deve essere vissuto come se fosse l’ultimo, ma non in senso negativo, semplicemente tirando fuori una buona dose di coraggio. Una neopromossa come il Brescia questa caratteristica ce l’ha intrinsecamente, noi dobbiamo formarla: i ragazzi devono essere ‘disperati’ ma saper fare la scelta giusta».