De Leo, Tanjga e Da Costa sicuri:

De Leo, Tanjga e Da Costa sicuri: “Giocando così arriveranno risultati sempre migliori, abbiamo trovato la giusta mentalità”

Questa mattina a Casteldebole, alla vigilia di Udinese-Bologna, si sono presentati in conferenza stampa Miroslav Tanjga, Emilio De Leo e il portiere Angelo Da Costa, uno dei leader dello spogliatoio rossoblù. Ecco tutte le loro dichiarazioni, suddivise per argomenti principali:

Da Costa: ci riprenderemo i punti persi – «Spiace aver perso dei punti per strada, ma il mister ci sta insegnando a curare ogni minimo aspetto del gioco, per cui se continueremo a lavorare bene arriveranno risultati sempre migliori».

Tanjga: autocritica necessaria – «Abbiamo meritato di perdere alcuni punti, non abbiamo giocato sempre al nostro massimo, per recuperarli lungo il cammino dobbiamo continuare a lavorare sodo».

De Leo: mentalità vincente – «Nello spogliatoio, dopo la sconfitta contro la Roma, c’era lo stesso clima di quando si retrocede all’ultima giornata. È un bene, significa che è stata trovata la mentalità giusta, che c’è voglia di crescere. Dobbiamo consolidare quello che già sappiamo fare bene e migliorare lì dove ancora siamo deficitari».

De Leo: nessun indizio di formazione – «Ogni riserva verrà sciolta solamente domattina, posso dire che tutti si stanno impegnando tanto e questo ci garantisce un’ampia possibilità di scelta».

Tanjga: Santander possibile titolare – «Quando Federico è entrato in campo ha fatto sempre vedere buone cose, e in allenamento lavora molto bene, ma in attacco abbiamo tante alternative e tutte quante valide».

Da Costa: non temiamo nessuno – «È bello giocare con la mentalità che ha portato Mihajlovic, ora affrontiamo qualsiasi avversaria a viso aperto e ad esempio i dà fastidio perdere un punto contro una big come la Roma. È soprattutto merito del mister, che da quando è arrivato ci ha trasmesso fiducia e consapevolezza delle nostre potenzialità».

De Leo: la tecnica deve prevalere – «L’Udinese ha grande fisicità, noi però dobbiamo fare quello che sappiamo senza scomporci. Dovremo far valere la nostra cifra tecnica, cercando di imporre il nostro gioco».

Tanjga: non sarà un incontro di boxe – «Potremmo avere paura se andassimo a giocarcela su un ring, e invece andiamo lì convinti di poter fare il nostro gioco. Da questo punto di vista siamo comunque tra le squadre più preparate del campionato, per cui non ci spaventa l’idea di una partita fisica».

De Leo: il turnover non è una necessità – «Se un giocatore sta bene si può continuare a farlo giocare, Krejci ad esempio sta migliorando le sue lacune difensive e il mister è contento delle sue prestazioni».

Tanjga: Danilo non ancora al 100% – «Senza dubbio Krejci ha fatto una buona prestazione a Genova, molto applicata. Mercoledì hanno tutti dimostrato di avere gamba e stare bene, se domani ci saranno un paio di cambi di formazione non dovrà essere considerato turnover. Danilo? Lo valuteremo domani, ma non escludo la sua presenza da titolare».

Da Costa: secondo, ma non per importanza – «Il fuoco che ho dentro mi fa venir voglia di giocare, ma siamo un gruppo talmente unito che anche chi non scende in campo sostiene sempre i suoi compagni. Io sono qui per dare fiducia e sostegno a Skorupski e ai compagni più giovani, lo spogliatoio è ottimo e non ci sono mai problemi. Chi è a Bologna ha la consapevolezza di trovarsi in un grande club, poter essere qui e difendere questi colori ti rende vivo».

De Leo: i gol arriveranno – «A preoccuparci dovrebbe semmai essere l’eventuale incapacità di arrivare in porta, il cinismo invece arriverà. Creiamo tanto, siamo molto contenti di come lavora il nostro reparto offensivo, andando avanti riusciremo a sbloccarci e a segnare di più».

Tanjga: il primo attacco è la difesa – «Abbiamo cambiato molto in quel reparto, al centro si sono avvicendati tre uomini nelle ultime partite. Paghiamo un po’ di incertezza dietro, dobbiamo cancellarla e nel contempo diventare più cinici in attacco. Se non si prende gol, vincere diventa più facile».

De Leo: non demonizziamo un singolo – «Dopo la partita di Genova abbiamo parlato con molta tranquillità a Sansone, che era il primo a sapere di aver sbagliato. Il mister nella sua analisi si è concentrato soprattutto sulla mancanza di coraggio mostrata in certe situazioni, quindi per assurdo l’idea di un rigore battuto in quel modo poteva essere addirittura incentivata da parte sua».

Da Costa: consigli preziosi – «Nicola è un ragazzo con la testa sulle spalle, si rifarà. Non entro nel dettaglio, ma nell’allenamento di ieri noi portieri abbiamo dato alcuni suggerimenti ai rigoristi, abbiamo spiegato loro i punti in cui è più difficile parare».

Tanjga: tempismo sbagliato – «Io un rigore del genere l’avrei calciato solo con un vantaggio di tre reti a cinque minuti dalla fine e non alla quinta giornata, ma la linea dell’eroismo è così, a volte ti va bene e altre male. Peccato solo aver perso dei punti per strada».