Denswil:

Denswil: “Il Bologna mi ha voluto fortemente, dal calcio italiano posso imparare tanto. Per il mister lotteremo ancora di più”

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Proseguono le presentazioni dei nuovi acquisti rossoblù nel ritiro di Castelrotto. Quest’oggi, prima di tornare sul campo per l’allenamento pomeridiano, è stata la volta di Stefano Denswil, difensore olandese classe 1993 prelevato a titolo definitivo dal Club Brugge. Ecco le parole del centrale di scuola Ajax, suddivise per argomenti principali:

Corte serrata – «Ho visto Bologna-Napoli e ho parlato con il club circa un mese fa. La dirigenza mi ha dimostrato un forte interesse, mi hanno cercato e scritto ogni giorno e per questo ho deciso di accettare la loro proposta».

Un nuovo vocabolario – «In questi giorni sto cercando di conoscere meglio la squadra, non sono arrivato da molto e ho ancora un po’ di difficoltà con la lingua, per ora sto imparando i vocaboli più utilizzati in campo come ad esempio ‘uomo’ e ‘solo’. La cosa più importante per me è comprendere il calcio italiano, e per riuscirci mi stanno aiutando tutti, usando soprattutto l’inglese».

Non solo calcio – «Faccio kickboxing, ho scoperto questa disciplina a 17 anni perché un mio amico la praticava a livello professionistico, mi piace molto. Io non l’ho mai fatto ad alti livelli, solo come allenamento, però mi piace molto e non voglio smettere».

Doti principali – «Sono mancino e me la cavo bene palla al piede, quando è possibile portarla in avanti lo faccio volentieri. Oggi ai difensori viene chiesto anche questo, iniziare la manovra e duettare con i centrocampisti, tutte cose che già facevo nelle giovanili dell’Ajax. Devo ancora migliorare sotto diversi aspetti ma lavoro sodo ogni giorno per riuscirci».

Le dritte di Dijks – «Conosco bene Mitchell, abbiamo giocato insieme nell’Ajax. Negli ultimi tempi mi ha parlato molto bene della piazza e del feeling venutosi a creare con l’allenatore, che è un aspetto molto importante, e mi ha convinto. Ho scelto il Bologna anche perché il calcio italiano consente ai difensori di imparare tanto, qui si viene messi alla prova duramente».

Grinta e ambizione – «A mio avviso questa squadra può raggiungere l’Europa League nel corso dei prossimi anni, l’ho vista giocare e penso ci siano tutti i mezzi per farcela. Mi piacerebbe molto iniziare un percorso del genere ed esserne protagonista».

Forza Sinisa! – «Il mister ci ha comunicato la notizia due giorni fa tramite Facetime: ogni giocatore era triste, ma sono certo che tutto il tram saprà reagire a questa vicenda, lotteremo per lui mettendo ancora più sacrificio e qualità in allenamento e nelle partite. Io sono uno degli ultimi arrivati, ma mi sono già reso conto di avere a che fare con una grande persona».