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Dijks:

Dijks: “Il 3-5-2 mi piace, voglio dimostrare sul campo la mia flessibilità. Apprezzo molto gli allenamenti di Inzaghi”

Non parla ancora l’italiano, ma il suo inglese è più che sufficiente per comunicare la voglia di riscatto che lo anima, dopo un anno all’Ajax passato ai margini della squadra. Il nuovo esterno sinistro del Bologna Mitchell Dijks (detto ‘Mitta’, che ha anche spiegato come la corretta pronuncia del suo nome sia ‘daics’), classe 1993 da Purmerend, si è presentato così ai giornalisti in occasione dell’odierna conferenza stampa nel ritiro di Pinzolo:

Identikit – «Sono un giocatore forte fisicamente e mi piace giocarmi gli uno contro uno, spingo molto e sono bravo a mettere i cross in mezzo per le punte. In tanti pensano che io non sia in grado di coprire tutta la fascia, ma voglio dimostrare sul campo la mia flessibilità».

Numero di maglia – «Giocherò con il 35, numero che avevo al mio esordio nell’Ajax».

Modulo preferito – «All’Ajax non abbiamo mai utilizzato il 3-5-2, ci ho giocato solo un paio di volte quando ero al Willem II. È però un modulo che mi piace molto, quello in cui credo di potermi esprimere al meglio».

Carichi di lavoro – «Ovviamente conoscevo già il nome di Inzaghi prima di arrivare qui. Sui suoi allenamenti posso dire che la prima parola che ho imparato a dire in italiano è ‘stanco’ (ride, ndr). Ci fa correre molto, io ero abituato a fare una seduta al giorno mentre ora ne facciamo due. Mi devo abituare per entrare in forma il prima possibile, ma mi piace molto come allena».

Insegnanti prestigiosi – «Sono stato allenato da Van Basten, Overmars, De Boer e Bergkamp, tutti grandissimi nomi del calcio olandese e mondiale, per me è stata una possibilità e una scuola incredibile».

La lingua del pallone – «Ho preso qualche lezione di italiano in Olanda e i miei compagni mi stanno aiutando durante gli allenamenti, ormai non è più un problema perché le parole da campo le conosco tutte».

Punti di riferimento – «Il mio idolo in assoluto è Zlatan Ibrahimovic, per quanto riguarda la mia posizione dico Jordi Alba».

Bologna, mi piaci – «Dieci giorni prima del ritiro ho girato un po’ per Bologna e penso sia una bellissima città, piena di gente piacevole. Penso mi troverò bene, è bello essere qui».

L’Olanda nel mirino – «La Nazionale olandese deve crescere molto, se sarò bravo a mettermi in luce in Serie A avrò la possibilità di approdarci».

Preferenze mondiali – «Petkovic parla bene l’inglese e sto chiacchierando molto con lui, per cui tra le due finaliste pendo verso la Croazia».