Donadoni:

Donadoni: “L’Atalanta è il primo ostacolo di una settimana difficile, ma noi giochiamo sempre per vincere”

La vigilia della trasferta di Bergamo è storica. Non capitava da quattro anni, infatti, che il Bologna si presentasse ad un match di campionato dopo aver raccolto tre vittorie di fila, mentre il quarto successo consecutivo manca addirittura da mezzo secolo. Lo sa bene Roberto Donadoni, consapevole dell’entusiasmo che dopo tanto tempo la sua squadra è riuscita ad accendere. In sala stampa il tecnico rossoblù mantiene un profilo basso, invitando la piazza all’equilibrio e i giocatori a fare quel salto di qualità che negli ultimi due anni è quasi sempre mancato. Descrive la gara contro l’Atalanta come un test molto importante per i suoi ragazzi e infine si unisce al cordoglio per la scomparsa di Marino Perani, uno dei protagonisti dell’ultimo scudetto rossoblù, scomparso in settimana.

Gli avversari – «L’Atalanta sarà il primo avversario complicato in una settimana difficile. Hanno fisicità e diversi ricambi di valore, e hanno mostrato una maturità di un certo tipo. Possono anche concedere qualcosa, e noi dovremo essere bravi ad approfittarne, a sfruttare le loro eventuali disattenzioni senza peccare di leziosità. Per noi ogni partita rappresenta la possibilità di prendere tre punti, ma domani per arrivare al risultato dovremo fare qualcosa in più rispetto alle scorse partite».

Salto di qualità – «Io credo che la maturità coincida col non perdere mai lucidità durante la partita. Le gare vanno giocate e tenute in carreggiata fino in fondo, e questa cosa a volte ci è mancata».

Piedi per terra – «Sto cercando di mantenere un certo equilibrio. È chiaro che se a dieci giornate dal termine avremo già ottenuto la salvezza, potremo pensare di arrivare a qualcosa in più, ma oggi all’Europa non ci penso. Il campionato è ancora molto lungo, noi dobbiamo pensare a migliorare e a non volare troppo alto se le cose vanno bene, così come a non fare drammi se dovessero andare male».

I singoli – «In settimana abbiamo lavorato bene, con tranquillità e serietà. A parte Taider, Maietta e Mbaye che stanno recuperando, gli altri li ho tutti a disposizione. Poli sta bene, può giocare. Destro per noi è importante, e spero che possa darci al più presto l’apporto che mi aspetto da lui. Verdi e Di Francesco hanno grande tecnica ma la sola estetica non basta, serve concretezza. Con entrambe queste armi a nostra disposizione potremmo veramente fare il salto di qualità».

Ciao Marino – «Perani ha rappresentato tanto per il Bologna e per Bologna. È bello vedere come questi grandi campioni abbiano lasciato un segno nella storia non solo del club, ma anche della città».