Donadoni:

Donadoni: “Balotelli? Sì, purché col giusto atteggiamento. Crotone da non sottovalutare”

Alla vigilia dell’esordio nel campionato di Serie A 2016-2017, in programma domani sera contro il Crotone, Roberto Donadoni ha incontrato i giornalisti nella sala stampa dello stadio Dall’Ara. Il tecnico rossoblù ha presentato il match con la squadra calabrese, parlando inoltre del suo imminente incontro con il patron Saputo per definire le ultime mosse di mercato e aprendo di fatto la porta a Mario Balotelli, anche se con la condizionale. Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le sue dichiarazioni.

Esordio facile solo sulla carta – «Incontrare Juventus o Crotone alla prima di campionato non fa differenza, ciò che conta è l’atteggiamento della squadra. Ai ragazzi ho chiesto di essere concentrati su loro stessi e di non guardare alla maglia che affrontano, è una regola che varrà per tutto il campionato».

La sfida di domani – «Il Crotone è una neopromossa reduce da un grande campionato, sia la squadra che la città hanno l’entusiasmo a mille dopo la conquista della Serie A e gli stimoli al top, per questo dovremo stare molto attenti. Dai ragazzi pretendo sempre la massima intensità nel corso degli allenamenti, la stessa che poi voglio vedere anche in partita».

Apertura a Balotelli – «Non sono contrario ai nomi roboanti. Chiunque verrà, però, dovrà dimostrare di avere il giusto atteggiamento, perché questo è un gruppo con regole precise che vanno rispettate. A me non spaventa spendere energie per far crescere i giocatori, ma l’importante è che sia chiaro l’atteggiamento che devono avere. Altrimenti il danno è di tutti».

Diawara, una ferita che brucia – «Mi è dispiaciuto tantissimo non aver nemmeno potuto salutarlo. È dalla Sardegna che non lo sento, umanamente è un vero peccato».

Le richieste a Saputo – «Qualche aiutino potrebbe sempre servire, i passi però vanno fatti con oculatezza, fare il mercato con i soldi degli altri è facile. L’aspetto importante è crescere, essere ambiziosi, puntare più in alto. Ma non per questo bisogna fare follie sul mercato. Non mi piace fare passi azzardati ma crescere sì, quello sempre».

L’importanza di Destro – «Da lui mi aspetto sempre molto ma è ancora lontano dalla condizione ottimale. Se saprà soffrire, tornerà quello che era e quello che mi aspetto diventi in futuro per il Bologna».