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Donadoni: “Bologna da 8. Il prossimo anno obiettivo decimo posto”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Bologna Roberto Donadoni questo pomeriggio in conferenza stampa a Casteldebole, alla vigilia del match di Verona contro il Chievo.

Un voto al Bologna – «I ragazzi meritano un 8 per quanto hanno fatto dal mio arrivo, considerate anche tutte le difficoltà. Al di là di qualche risultato particolare, sono convinto che la squadra abbia espresso il suo reale valore. Domani vogliamo chiudere bene il campionato, peccato però non essere riusciti a salutare il nostro pubblico con un risultato positivo, siamo molto dispiaciuti».

Con il Chievo in emergenza – «Gli assenti a Verona saranno tanti. Oikonomou e Diawara sono squalificati, Gastaldello e Maietta non sono recuperabili e Mbaye e Giaccherini non stanno bene. Tabacchi è convocato ma pure lui ieri ha avuto qualche problemino».

Chance per chi ha giocato meno – «In settimana ho provato Crisetig, Krafth e Pulgar. Se fin qui ho puntato di più su certi giocatori è perché mi davano più garanzie di altri, ma la mia volontà è sempre stata quella di mettere tutti nelle condizioni di dare il proprio contributo, se non è successo è anche frutto delle circostanze».

Obiettivo 2016-2017: decimo posto – «Vorrei che il prossimo anno la squadra potesse stabilizzarsi in decima posizione, combattendo per restare nella parte sinistra della classifica. La gara di domani onestamente conta poco e non andrà a modificare le valutazioni che farò insieme alla società, penso di avere già le idee chiare».

La mancanza di un direttore sportivo – «Non è un ostacolo ma nemmeno un aiuto, quando si ha una figura di riferimento si possono fare ragionamenti più precisi e definiti».

Programmi futuri – «Penso sia importante che ci sia chiarezza, perché in questi due anni c’è stata molta frenesia per portare a compimenti gli obiettivi prefissati, e tutto ciò ha causato delle difficoltà aggiuntive. Ora però la società ha le idee più limpide e il tempo per metterle in pratica nel modo giusto, al fine di programmare un percorso di crescita positivo. Bisogna cominciare a premere sull’acceleratore senza però mandare il motore fuori giri».