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Donadoni: “La scelta di Verdi ha caricato l’ambiente, domani mi aspetto una risposta sul campo”

Domani pomeriggio, fra le mura amiche del Dall’Ara, il Bologna tornerà in campo dopo la sosta invernale per affrontare il rinato Benevento di De Zerbi. Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate dal tecnico rossoblù Roberto Donadoni questa mattina in conferenza stampa, alla vigilia del match contro i campani.

Caccia alle Streghe – «Credo che il Benevento verrà qui per fare la partita, è una squadra in salute reduce da due vittorie consecutive. Noi dovremo giocare con cattiveria, con quel giusto atteggiamento che poi fa emergere i valori tecnici. L’importante è entrare in campo con convinzione, non come abbiamo fatto a Torino, quando siamo stati succubi degli avversari. Domani mi aspetto una reazione, dobbiamo approcciarci alla gara come se affrontassimo la Juventus».

Il coraggio di Verdi – «Simone ha fatto una scelta coraggiosa che non esclude nulla in chiave futura, ma al momento resta a Bologna e siamo tutti contenti di averlo con noi. La scelta è stata solo sua, ora però le sue motivazioni devono essere rivolte soltanto al Bologna. Qui ha avuto un’ottima crescita nel corso dell’ultimo anno, e questo sicuramente gli consentirà di trovare spiragli aperti in futuro. Indubbiamente la sua decisione ha dato positività all’ambiente, i ragazzi sono consapevoli di poter contare su Simone come giocatore di riferimento».

Il solito Dzemaili – «Ho ritrovato il giocatore che conoscevo, non ho ravvisato particolari differenze rispetto all’anno passato. Il suo ritorno aumenta la concorrenza a centrocampo, ora tutti sanno che dovranno lavorare ancora più sodo per conquistarsi un posto».

Fuori Bruno, dentro Felipe – «Abbiamo scelto di mandare in prestito Petkovic per fargli trovare un po’ di continuità, gli auguro di fare un girone di ritorno importante. Per noi torna a disposizione Avenatti, che ci consentirà di avere comunque diverse soluzioni offensive».

Pulgar, rigorista influenzato – «Se avremo un altro rigore a favore sarà Pulgar a tirarlo, ha un buon calcio e riguardo a quello che ha sbagliato contro il Torino, bisogna anche considerare che Sirigu l’ha parato grazie ad un po’ di fortuna. Non so se domani Erick giocherà, devo valutarlo nell’ultima rifinitura perché fino a ieri aveva la febbre».

Il mercato non è una priorità – «Analizzeremo in settimana eventuali occasioni che si presenteranno, ma non abbiamo alcuna urgenza di intervenire. Valuteremo solo giocatori che andrebbero ad aumentare il tasso tecnico della squadra».