Donadoni: “Le difficoltà del Milan sono note ma molto dipenderà da noi”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate dal tecnico rossoblù Roberto Donadoni in conferenza stampa questo pomeriggio, alla vigilia di Milan-Bologna.

Milan ferito ma ancora vivo – «Le difficoltà del Milan sono ormai note, in casa non segnano dal 20 settembre. Ci si aspettava molto di più dai rossoneri, resta comunque il fatto che i giocatori di qualità li hanno. Per loro è momento particolare, hanno perso anche in Europa League ma con pochissimi titolari in campo. È normale che nel loro ambiente ci sia molta voglia di rivalsa, sono sicuro che i ragazzi di Gattuso offriranno una prova di carattere ma molto dipenderà da noi e dal nostro impatto sulla partita: dovremo essere bravi a tenere alta la concentrazione, a non farci sorprendere dalla loro intraprendenza e metterci una buona dose di cattiveria agonistica».

Situazione complicata per ‘Ringhio’ – «Quello che sta succedendo ora è colpa dei giocatori, Gattuso è appena arrivato e non può già essere colpa sua. Detto questo, allenare una big è un compito pesante, una grande responsabilità, e nei momenti difficili bisogna sapere reagire subito».

Suso osservato speciale – «I giocatori come lui sono capaci di creare tanto, per limitarli serve la massima attenzione. Nel momento in cui avremo noi il pallone dovremo effettuare marcature preventive per farci trovare pronti qualora dovessimo perdere il possesso».

Scelte di formazione – «Ognuno avrà la sua chance, il suo momento. Specialmente in difesa, sono tutti in lizza per una maglia da titolare».

Fiducia nei propri mezzi – «Bisogna smetterla di pensare troppo all’avversario di turno, perché non possiamo ritrovarci in balìa degli altri. Dobbiamo andare in campo per cercare di esprimerci sempre meglio rispetto alla partita precedente, così da creare le condizioni per lavorare con più serenità in settimana».

Verdi chiamato al salto di qualità – «Da lui mi aspetto maturità, deve dare qualcosa in più e non solo perché si troverà di fronte il suo ex Milan. Uno col suo talento non può andare a sprazzi, altrimenti rischia di restare un giocatore discutibile».

Sta tornando il vero Destro – «Mattia deve dimostrare qualcosa solo a sé stesso, non al Milan. Per lui sarà una partita dura, di sacrificio, ma le qualità per essere protagonista le ha sicuramente».

Classifica importante – «Sappiamo di essere competitivi e lo saremo anche contro la Juventus, lo abbiamo già dimostrato. Per prima cosa dobbiamo puntare ad offrire buone prestazioni, poi speriamo che ad esse seguano anche buoni risultati».

Mercato di riparazione – «Chi non sarà soddisfatto del suo impiego è giusto che chieda il trasferimento a gennaio, io voglio gente consapevole di poter stare anche in panchina. Vedremo quali possibilità ci saranno, e se qualche squadra sarà interessata ad un nostro giocatore faremo le opportune valutazioni».