Donadoni:

Donadoni: “Il modulo non cambia, bisogna dare di più. Qui Petkovic ha una grande chance, deve rimettersi in pari fisicamente”

Lunga conferenza stampa di Roberto Donadoni alla vigilia di Crotone-Bologna, match che domani sera alle 18 darà ufficialmente il via al girone di ritorno della Serie A 2016-2017. Dal campo all’infermeria, dal mercato alla società, ecco tutte le dichiarazioni rilasciate questa mattina a Casteldebole dal tecnico rossoblù:

Freddo fastidioso – «Negli ultimi giorni abbiamo potuto allenarci grazie al terreno sintetico, anche se ieri sul campo ghiacciato abbiamo fatto più fatica, soprattutto sui calci piazzati».

Guai a sottovalutare il Crotone – «Sia noi che loro abbiamo bisogno di punti. Il Crotone ha una sua fisionomia ben precisa, è una squadra compatta e non facile da affrontare, fra quelle in fondo alla classifica è quella con più certezze. Se però interpretiamo il match come nel primo tempo a Torino possiamo fare bene».

Bologna molle a Torino – «Non inventiamoci cose strane, semplicemente noi arriviamo sulla trequarti e poi non finalizziamo. E contro la Juventus abbiamo visto quanto possono fare la differenza i grandi giocatori. Comunque è chiaro che bisogna vincere più contrasti, l’intensità agonistica è fondamentale».

Krejci in calo – «Ladislav ha provato anche a cambiare fascia, per lui destra o sinistra è indifferente, deve solo ritrovare la tranquillità e la serenità giusta. Anche Mounier e Di Francesco sono esterni, tentare qualche esperimento strano può magari avvantaggiare uno ma svantaggiare gli altri».

Avanti con il 4-3-3 – «Io vedo i ragazzi tutta la settimana e posso dire che al momento la fisionomia della squadra è questa, soprattutto nel reparto offensivo non ci sono alternative in termini di modulo, bisogna solo dare di più in ogni ruolo».

Salto di qualità – «Qualche risultato utile di fila potrebbe darci un po’ di slancio, dovremo essere bravi a colmare quel leggero gap con le squadre attorno a noi. La determinazione e la ferocia sono sempre determinanti, bisogna aggrapparsi ad ogni centimetro: se questa volontà non è accentuata, non si fa la differenza».

Grande chance per Petkovic – «Da quello che ho potuto vedere è un giocatore tecnico con un fisico importante, purtroppo ha un problemino ad una spalla ed è indietro fisicamente rispetto ai nostri standard, deve rimettersi in pari. Come ho detto direttamente a lui, qui a Bologna ha una grande chance, se uno ad esempio ha la cattiveria di Belotti può fare la differenza, può superare i suoi limiti. Può giocare come prima o seconda punta, sull’esterno credo farebbe più fatica. Di lui ricordo soprattutto una rete segnata al Varese, solo gli attaccanti di qualità fanno gol così».

Giovani rallentati dagli infortuni – «La filosofia della società è chiara: trovare giocatori di prospettiva, da costruire e valorizzare. Il problema è che qualcuno ha avuto o ha qualche problema fisico, come Sadiq o adesso Petkovic. Questi ragazzi non sono pronti subito e quindi per farli crescere bisogna lavorare di più».

Nagy e Gastaldello di nuovo titolari – «È giusto che Donsah abbia avuto le sue possibilità, con la Juventus ha giocato perché lo meritava. Posso già dirvi che a Crotone è molto probabile parta dall’inizio Nagy, e anche Gastaldello ha recuperato. Floccari, salvo stravolgimenti dell’ultimo minuto, è regolarmente convocato».

Helander e Taider ai box – «Helander convive da un po’ con questo fastidio muscolare, preferisco che si curi e risolva il suo problema una volta per tutte, anche se è un ragazzo molto generoso e non avrebbe problemi a stringere i denti. Su Taider ne sapremo di più oggi, spero che possa recuperare nei tempi in cui avrebbe dovuto disputare la Coppa d’Africa».

Coppa Italia all’orizzonte – «Contro l’Inter ce la giocheremo, andare a San Siro è sempre stimolante e mi piacerebbe molto fare un altro passo avanti. Anche martedì mi auguro di poter schierare i top, vorrebbe dire che non ci sono stati infortuni, a questi livelli credo sia normale essere in grado di giocare ogni tre giorni».