Donadoni: “Vogliamo fare festa e dare una gioia a Saputo”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Bologna Roberto Donadoni questo pomeriggio in conferenza stampa a Casteldebole, alla vigilia del match casalingo contro il Milan.

Festa salvezza – «Ci teniamo a ben figurare davanti ai nostri tifosi, alla fine di un campionato difficile e sofferto nel quale abbiamo portato a termine il nostro compito. Il fatto che in tribuna ci sarà anche il patron Saputo è un incentivo in più, ma in futuro spero di potergli dare tanti altri motivi per cui gioire. Il traguardo della salvezza, comunque, va festeggiato adeguatamente, e vedo che in città la gente ha capito l’importanza del risultato raggiunto».

Milan, sfida speciale – «Domani, come in qualsiasi altra occasione, l’approccio alla partita sarà fondamentale e non andrà sbagliato per nessun motivo. Domani il Milan verrà qui per vincere e quindi troveremo pane per i nostri denti, per questo servirà una prestazione superiore a quella fornita nelle ultime due gare. Riguardo alla maglia rossonera posso solo dire che rappresenta una splendida fetta della mia storia personale e professionale».

Infermeria – «Mancheranno sicuramente Destro, Donsah, Morleo e Stojanovic, ma anche Acquafresca, Constant e Oikonomou andranno rivalutati nelle prossime ore».

Destro, sguardo al futuro – «La sua assenza si è fatta sentire parecchio per la specificità del ruolo che ricopre, e anche perché in quel reparto abbiamo meno alternative che in altri. L’altro giorno ho parlato con lui del futuro, chiedendogli di riversare tutta la sua energia e la sua voglia di rivincita sulla prossima stagione. Credo molto in lui e voglio che sia pronto ad esprimersi al massimo del suo potenziale».

Mounier e Masina – «Anthony manca di cinismo ma è davvero molto generoso, mentre Adam è in una sorta di limbo, non ha ancora espresso tutte le sue potenzialità. Lo sprono spesso a pensare esclusivamente a crescere, senza leggere troppo le belle parole scritte sui giornali. In generale, ogni giocatore deve farsi trovare pronto quando gli viene concessa un’occasione e sfruttarla al meglio, come se fosse l’ultima. Questo tipo di mentalità è la chiave del successo di realtà come l’Atletico Madrid».

Tattica – «Di recente abbiamo cambiato modulo per necessità e anche per iniziare a ragionare in ottica futura, il 4-2-3-1 può essere una buona soluzione considerate le caratteristiche dei nostri giocatori. In ogni caso possiamo giocare con vari moduli, al 90% dipende dal modo in cui i ragazzi interpretano le varie disposizioni».

Mercato – «Quando vado alla ricerca di un giocatore non guardo tanto la specificità, mi piace soprattutto chi sa ricoprire più ruoli e offrirmi diverse alternative. Non ho la pretesa di fare io le trattative, ma di certo ho le idee chiare e se vedo un calciatore che mi piace lo segnalo al mio direttore sportivo e mi confronto con lui su costi e possibilità».

Favola Leicester – «Claudio è una bella persona che ha compiuto un’impresa straordinaria e assolutamente non casuale. Ha dato lustro a tutta la realtà del calcio italiano e penso che ciascuno di noi ne trarrà grande beneficio».