Donadoni: “Chi vuole il calcio champagne vada in un altro stadio, contro la Sampdoria dovremo stringere i denti”

Reduce dal fondamentale successo casalingo contro il Verona, il Bologna di Roberto Donadoni si appresta a scendere in campo domani sera a Marassi contro la Sampdoria, ancora in corsa per un posto in Europa League. Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate questa mattina in conferenza stampa dal tecnico rossoblù.

Sfida insidiosa a Marassi – «La Samp ha un bel mix di giocatori di qualità, forza ed esperienza, e per questo rappresenta un’avversaria ostica per chiunque. Andrà affrontata con un assetto compatto, a prescindere dal modulo che adotteremo».

Calcio champagne – «Noi non abbiamo mai scelto di giocare male, ci proviamo sempre a proporre il bel gioco e a raccogliere punti attraverso di esso, ma non sempre ci si riesce. Certo, sarebbe l’equilibrio perfetto, ma non è facile da raggiungere. In più, a me non risulta che negli ultimi anni a Bologna si sia visto del calcio champagne: se i tifosi vogliono divertirsi sono disposto a pagar loro il biglietto per un altro stadio, magari a Madrid o a Barcellona (sorride, ndr)».

Esterni troppo bassi – «Non è vero che chiedo ai vari Di Francesco, Krejci e Orsolini di difendere, semmai è il contrario. A proposito di Orsolini, ieri ha avuto un permesso per andare ai funerali del nonno, con cui aveva un bellissimo legame. Vedremo come reagirà quando tornerà in gruppo».

Parola d’ordine: continuità – «L’obiettivo per la fine del campionato è migliorare la nostra classifica, sperando che le squadre davanti a noi facciano qualche passo falso e stando attenti a non farne a nostra volta. Dobbiamo partire da quanto fatto di buono contro il Verona, dalla determinazione che si è vista domenica e che dobbiamo mettere in campo sempre. Giocheremo più partite in pochi giorni, per raccogliere punti sarà fondamentale avere il giusto cinismo ed essere essenziali».

Infortuni e acciacchi – «Gonzalez sta bene, ha recuperato, e anche Destro non dovrebbe avere particolari problemi fisici, ma potrò dirlo con certezza solo dopo l’allenamento di oggi. Pulgar ha giocato contro il Verona con un problemino che non è peggiorato, nel caso in cui rilevassimo delle controindicazioni dovremo trovare un’altra soluzione. Poli credo che stia bene, mentre Rodrigo già domenica ha tirato molto la corda ma non voleva assolutamente uscire dal campo. È chiaro che se un giocatore spende molte energie ci sono delle valutazioni da fare, prima di decidere se schierarlo: non parlerei di situazione di emergenza, ma domani bisognerà stringere un po’ i denti».

Verdi e il suo futuro – «Non ho chiesto a Saputo uno sforzo per trattenere Simone a Bologna, perché il presidente mi ha detto che in quel caso comprerà altri quattro o cinque giocatori (sorride, ndr). Scherzi a parte, mi auguro intanto che possa raggiungere la doppia cifra di gol, sarebbe un grande risultato per tutti. Se Verdi andrà a giocare altrove, resterò in contatto con lui e seguirò con attenzione la sua carriera. Sono legato a tutti i miei ragazzi, soprattutto a quelli a cui non riesco a dare le stesse chance che altri invece hanno».