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Donsah: “Bologna è la mia seconda famiglia, qui sono davvero felice. Ora voglio superare i miei limiti”

Fresco di prolungamento contrattuale fino al 2022, Godfred Donsah è stato il protagonista della conferenza stampa odierna nel ritiro di Pinzolo. Il centrocampista ghanese ha parlato della scorsa stagione, assumendosi tutte le responsabilità per il suo rendimento altalenante, del lavoro che lui e la squadra stanno svolgendo in Trentino agli ordini del nuovo tecnico Filippo Inzaghi, e soprattutto della sua decisione di continuare in maglia rossoblù, dimostrandosi molto più maturo dei suoi 22 anni. Ecco tutte le sue dichiarazioni:

Stagione da dimenticare – «L’anno scorso non abbiamo fatto quello che dovevamo fare insieme a Donadoni, anche se l’obiettivo primario era la salvezza e siamo riusciti a raggiungerla. È vero, non ho avuto tanto spazio, ma quando non giochi significa che non stai facendo abbastanza per meritartelo. Comunque anche dalla panchina, osservando all’opera Dzemaili, ho imparato tantissimo. Il crollo nella parte finale della stagione credo sia nato da un problema soprattutto mentale, adesso mi sembra che il gruppo abbia capito gli errori commessi e cercheremo di non ripeterli più».

Grazie Bologna – «Se Donadoni fosse stato confermato, io sarei rimasto comunque. Il primo anno con lui ho giocato, nel secondo mi sono infortunato e quindi lui non ha colpe riguardo al mio rendimento. A me non piace fare le cose in base alle decisioni di altri, ragiono con la mia testa: a Bologna non manca nulla per fare bene, i tifosi sono affettuosi e fanno di tutto per farti sentire a tuo agio. Proprio per queste ragioni ho scelto di restare e prolungare, è stata una decisione solo mia. Questa città e questa società mi hanno dato tutto, quando sono arrivato non sapevo neanche come muovermi, ancora non ho ancora la patente e devo dire grazie all’amico Gianluca Tabacco, il mio ‘papà bianco’, che mi insegna a fare le cose che ancora non conosco. Bologna è la mia seconda famiglia, qui sono estremamente felice».

Argomento – «Quest’anno grazie ai nuovi innesti e alla presenza di Inzaghi, che trasmette grande carica, dobbiamo fare meglio. Il mister mi dice spesso che devo giocare più avanti rispetto al solito, e quando non ho il pallone tra i piedi devo muovermi diversamente rispetto a quando ce l’ho, senza mai stare fermo, andando a cercare spazio in zona più offensiva quando si attacca e tornare più indietro quando si difende. La mezzala deve sempre supportare l’attaccante, cercando di fare movimenti in grado di creare problemi all’avversario. È un ruolo importante, e se non riesci a farlo nel modo giusto Inzaghi ti dà grande spinta e ti porta compiere la mossa giusta. Ad esempio, se perdi palla lui ti sprona per far sì che tu vada subito a riconquistarla. Io devo stare più concentrato, lo so, ogni tanto mi accorgo che le cose non vanno come vorrei e mi spengo. Allora il mister mi spiega che la perfezione per tutti i novanta minuti non esiste, l’importante è non mollare mai e aiutarsi l’un l’altro, perché nell’arco di una partita può succedere di tutto».

Feeling con Super Pippo – «Tra me e il Inzaghi è nato un grande rapporto, come con tutti i miei compagni: scherziamo, ci parliamo e ci confrontiamo anche su fatti extra calcio. È una persona davvero molto aperta, per noi è come un papà».

Traguardo personale – «I nuovi acquisti mi hanno impressionato e anche i ragazzi della Primavera ci stanno dando una grande mano, stiamo lavorando al 100% per realizzare quanto ci chiede l’allenatore. Io credo di poter segnare cinque-sei gol all’anno, è un traguardo alla mia portata e devo fare di tutto per centrarlo. Poi certo, si può parlare finché si vuole, ma sono i fatti a fare la differenza».

Obiettivi di squadra – «Tanti club puntano alla parte sinistra della classifica: per noi è importante raggiungere innanzitutto la salvezza, poi vedremo quello che accadrà. Come detto, non dobbiamo ripetere gli errori dello scorso campionato, nel rispetto dei nostri tifosi che ci sostengono sempre. Quest’anno voglio superare i miei limiti, e come squadra faremo di tutto per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati».