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Dzemaili:

Dzemaili: “Negli ultimi quattro-cinque mesi non sono stato all’altezza, adesso ho ritrovato serenità ed energie”

Un Mondiale davvero positivo a livello personale ma non altrettanto per la Svizzera, eliminata negli ottavi di finale. Una voglia matta di ripartire e mostrare nuovamente al pubblico rossoblù il giocatore ammirato nella stagione 2016-2017. Un centrocampo da guidare e una fascia da capitano che potrebbe presto finire sul suo braccio. Blerim Dzemaili è pronto a prendere per mano il nuovo Bologna di Pippo Inzaghi, e oggi pomeriggio ha raccontato le sue sensazioni ai giornalisti presenti nel ritiro austriaco di Kirchdorf.

Bologna non dimentica – «Prima di iniziare vogliamo mandare tutti un grande abbraccio alle vittime della strage del 2 agosto e alle loro famiglie».

Svizzera, tanti rimpianti – «Nel complesso è stato un Mondiale positivo ma dentro di noi volevamo fare meglio e arrivare più avanti, purtroppo però non ci siamo riusciti e dobbiamo fare i complimenti alla Svezia».

Nuovo corso – «Quest’anno si riparte da zero con un nuovo allenatore e un nuovo modulo. Inzaghi ha la stessa passione per il calcio che aveva da giocatore e nel gruppo vedo grandissimo impegno ed umiltà, sia in allenamento che in partita».

Mediana di spessore – «Ritengo che a centrocampo il Bologna abbia tanta qualità, non so quante squadre dopo le prime dieci possano contare su un reparto così attrezzato. La rivalità che si può creare tra noi è qualcosa di positivo, la concorrenza spinge ogni giocatore a fare sempre meglio».

Un altro Blerim – «I quattro-cinque mesi dello scorso campionato sono stati difficili, la responsabilità è tutta mia e di nessun altro, non sono stato all’altezza. So che i tifosi si aspettano tanto da me e sono prontissimo a ricominciare, adesso ho ritrovato pienamente serenità ed energie».

Battere una big – «La vittoria contro una grande ci è mancata e la vogliamo fortemente. Credo che alla base di tutto ci debba essere l’umiltà, in questo modo si può fare molta strada e togliersi anche qualche soddisfazione contro le squadre più forti».

Obiettivi – «Saputo ci chiede di arrivare a 50 punti, e ovviamente piacerebbe tanto anche a noi: prima arriviamo alla salvezza e poi guardiamo avanti. A livello personale, invece, ho sempre avuto diversi gol nelle gambe e spero di continuare a farli, così come spero che li facciano i miei colleghi, visto che con questo modulo i centrocampisti sono più vicini alla porta».

CR7 in Italia – «Finalmente è tornato in Serie A un grandissimo campione, l’arrivo di Ronaldo è molto importante non solo per la Juventus ma per tutto il calcio italiano, a maggior ragione dopo la mancata qualificazione al Mondiale. Credo però che anche le altre squadre di vertice si siano rinforzate: l’Inter ha fatto un bel mercato, anche il Milan adesso ha iniziato a muoversi, e il Napoli ha preso un allenatore che da solo può fare la differenza».

Fascia da capitano – «Il mister non ha ancora deciso ma tutti noi dobbiamo essere leader in campo, perché solo così crescono fiducia e responsabilità».