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Fenucci: “Vogliamo migliorare in classifica ma il budget è limitato”

È stato l’amministratore delegato Claudio Fenucci, questa mattina nella sala stampa dello stadio Dall’Ara, a presentare ufficialmente il nuovo direttore sportivo del Bologna Riccardo Bigon. Prima di cedere la parola al nuovo uomo mercato rossoblù, Fenucci ha voluto fare un po’ di chiarezza su alcune tematiche di primaria importanza, in particolare gli obiettivi per la stagione 2016-2017 e il budget a disposizione per il prossimo mercato estivo. Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le sue dichiarazioni.

La presentazione di Bigon – «È un piacere essere qui oggi a presentare una persona e un professionista Riccardo, che conosco fin dai tempi della Reggina. Pur operando per società diverse, si è consolidato un rapporto che ci ha visto concludere diverse operazioni insieme e mi ha dato modo di capire e apprezzare il suo metodo di lavoro. In quanto direttore sportivo sarà anche il responsabile dell’area tecnica, e con lui acquistiamo uno staff di professionisti molto preparati, con i quali porteremo avanti la riorganizzazione del settore sportivo e ovviamente il processo di acquisizione dei calciatori».

Il lavoro di squadra – «Anche se le decisioni finali spetteranno sempre al d.s., tutto si baserà su un’ampia condivisione delle scelte, verificando gli aspetti tecnici ed economici delle trattative e ascoltando il parere dell’allenatore. Riteniamo infatti che il modello per il quale la società allestisce la squadra e l’allenatore la accetta senza intervenire non sia più praticabile, perché quest’ultimo è parte integrante del processo di valorizzazione delle risorse. In rosa è già presente un importante capitale tecnico da valorizzare, Donadoni ha già iniziato e proseguirà su questa strada».

L’obiettivo per la nuova stagione – «Che sia il decimo posto, l’ottavo, il nono o l’undicesimo cambia poco, sicuramente cercheremo di migliorare la classifica dello scorso anno, proponendo un calcio divertente che ci aiuti a consolidare il rapporto con i nostri tifosi e portare più spettatori al Dall’Ara».

Il budget a disposizione – «Abbiamo a cuore le sorti sportive del club, siamo ambiziosi e vogliamo essere competitivi, ma ci siamo sempre posti in maniera trasparente verso la stampa e la tifoseria circa le risorse a disposizione e quelle impiegate. La proprietà inizialmente ha investito 40 milioni per mettere in sicurezza il club, poi il nostro azionista di maggioranza ha versato altri 33 milioni che in parte hanno finanziato lo scorso mercato estivo e quello invernale, ora però tra acquisizioni di calciatori e gestione operativa del club abbiamo impegni per circa 45 milioni. I costi sono superiori ai ricavi, dunque stiamo cercando di ottenere un posizionamento più alto di quello che i ricavi ci consentirebbero. Per i prossimi due anni le risorse sono già state definite e non c’è spazio per altri tipi di budget, vedremo quindi cosa riusciremo a fare, o riducendo lo sbilancio tra costi e ricavi o ricorrendo ad alcune operazioni in uscita. Se dovessero arrivare offerte sui livelli che consideriamo ottimali per i nostri tesserati le prenderemmo in considerazione. La possibilità di effettuare piccoli investimenti c’è, ma è inferiore al primo anno».

La crescita nel medio-lungo periodo – «Dal 2018 in avanti, insieme a Saputo, disegneremo un nuovo piano con obiettivi diversi. Molto dipenderà dalle strutture, in primis dallo stadio, per effettuare un salto di qualità nei ricavi ed essere più competitivi, ma anche da una riorganizzazione delle Lega Calcio, specialmente in tema di vendita del prodotto televisivo. Serve un cambiamento nella distribuzione delle risorse, perché oggi i diritti tv vengono assegnati mediante parametri non mutabili nel brevissimo periodo, e questo non favorisce gli investimenti delle nuove proprietà. Lavoreremo in Lega, e non si troverà un accordo auspichiamo un intervento del Governo per modificare la Legge Melandri. Come abbiamo sempre dichiarato, vogliamo crescere e fare sempre meglio per riportare il Bologna ai livelli del passato, ma ci vuole tempo e correttezza verso i tifosi».

Foto: bolognafc.it