Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

Inzaghi:

Inzaghi: “Ho un debito morale con i tifosi, domani vogliamo renderli orgogliosi lottando su ogni pallone”

Il tempo delle amichevoli e delle prove è finito, da domani sera si fa sul serio: contro il Padova al Dall’Ara inizia ufficialmente l’era Inzaghi sulla panchina rossoblù. Prima conferenza stampa della vigilia a Casteldebole per Super Pippo, incarnazione perfetta di quel fire and desire che dovrà essere il leitmotiv della nuova stagione, dentro e fuori dal campo. L’obiettivo è triplice: proseguire l’avventura in Coppa Italia, migliorare la condizione atletica e oliare i meccanismi in vista del debutto in campionato, capire se e dove intervenire durante l’ultima settimana di mercato. Di tutto questo e di molto altro ha parlato oggi pomeriggio il nuovo tecnico del Bologna, anche lui in cerca di riscatto ai piani alti del calcio italiano.

Un nuovo capitolo – «Siamo sulla strada giusta, anche se in questo momento è normale e comprensibile non essere ancora al top. Però una buona base c’è, unita alla voglia di lavorare e apprendere. Da domani bisogna iniziare a parlare con i fatti davanti ai tanti tifosi che ci verranno a vedere, speriamo di regalare loro una bella partita».

Affetto rossoblù – «Non mi sarei mai aspettato un tale entusiasmo e una prevendita del genere, perché ancora non abbiamo fatto nulla. Mi auguro che i ragazzi rispondano sul campo, abbiamo l’obbligo di dare tutto e cercheremo di offrire una grande prestazione. Ho un debito morale con la gente che verrà a sostenerci, mi piacerebbe che gli abbonati inizino subito ad essere orgogliosi vedendo la squadra lottare su ogni pallone».

Pulgar e Santander ok – «Entrambi sono recuperati e ho ancora a disposizione due allenamenti per valutarli. Santander è sulla buona strada e conto di averlo pronto almeno in panchina per darci una mano».

Juventus nel mirino – «Siamo consapevoli che più avanti, in caso di passaggio dei primi turni, affronteremo la Juventus, e a quella sfida vogliamo arrivarci a tutti i costi».

Segnali positivi – «Quando si cambia tanto è chiaro che non si può pensare di essere subito perfetti, il risultato di domani conta ma dal mio punto di vista conterà tanto anche la prestazione. Siamo a buon punto, vedo la squadra crescere di allenamento in allenamento, anche sul piano dell’autostima, poi è chiaro che i risultati ci daranno una mano a migliorare ancora».

Porta inviolata – «Mi piacerebbe molto non subire gol, anche se ovviamente la cosa importante è vincere. Mi aspetto una bella risposta da parte dei ragazzi, vedendoli tutti i giorni in allenamento so che ci tengono tanto quanto me».

Domani il capitano – «Qui ci sono tanti leader, un aspetto per me fondamentale, ma anche tanti giovani che meriterebbero quella fascia. Prenderò domani la decisione, prima verrà informata la squadra e in seguito lo comunicheremo all’esterno».

Tutti lodevoli – «Durante il ritiro non c’è stato un solo giocatore che non si sia impegnato. Una cosa è chiara con me: chi non corre e non suda non gioca, indipendentemente dal nome che ha scritto sulla maglia. Palacio, ad esempio, non ha saltato un allenamento, tutti i ragazzi devono dimostrarmi una voglia così».

Bisoli e il suo Padova – «Ora non c’è grande differenza tra le squadre di A e di B. Pierpaolo è un amico e gli auguro di fare benissimo a partire da dopodomani (sorride, ndr). Io comunque guardo a noi, credo che la vera crescita passi attraverso gli stimoli che si riescono a trovare dentro se stessi».