Sempre e Comunque
shopping-bag 0
Items : 0
Subtotal : 0,00
View Cart Check Out

Inzaghi:

Inzaghi: “Mercoledì scelte obbligate, spero di avere presto il gruppo al completo. Udinese forte ma vogliamo fare una grande partita”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Bologna Filippo Inzaghi questa mattina in conferenza stampa a Casteldebole, alla vigilia della fondamentale sfida casalinga contro l’Udinese.

A Torino turnover obbligato, non studiato – «Le scelte per la formazione di mercoledì non sono state di certo dettate dal pensiero rivolto all’Udinese, quelli che non sono scesi in campo non stavano bene, Santander e Svanberg erano in panchina ma non in grado di giocare. L’approccio alla partita contro con la Juventus è stato buono, nei primi dodici minuti abbiamo anche rischiato di andare in vantaggio. Quando però subisci due gol in rapida sequenza, tutto diventa più difficile, anche per il modo in cui sono arrivati. Ci è mancata concentrazione, fin qui non ci era mai capitato e mi auguro che non ricapiti più».

Poca grinta contro la Juve – «Un rimprovero che certamente non posso rivolgere alla squadra è quello di avere poca voglia in allenamento e in partita. Come detto, i gol subiti a Torino derivano da un calo di concentrazione, ma ripeto che sul piano mentale non avevamo mai sbagliato prima di mercoledì. Sono convinto che che faremo una grande partita davanti ai nostri tifosi».

Santander non al top – «Mercoledì ho rischiato grosso anche ad inserirlo negli ultimi venti minuti, contro la Roma mi aveva chiesto il cambio ed era ancora a rischio stiramento. In quel momento però pensavo che il suo ingresso e quello di Orji avrebbero potuto aiutarci a riaprire la partita, ogni tanto qualche rischio bisogna correrlo».

Infermeria e dubbi di formazione – «Poli non ci sarà, Svanberg invece sì. Dzemaili ha bisogno di giocare, a Torino mi è parso in ripresa e credo che un giocatore come lui abbia solo bisogno di ritrovare la miglior condizione fisica, magari con un gol alla sua maniera da fuori area. In difesa Danilo è imprescindibile, il suo sostituto naturale è Calabresi ma per ora non ha bisogno di riposare, nonostante le tre partite in una settimana. De Maio è rimasto in panchina mercoledì e sarà titolare domani, l’altra maglia se la contendono Calabresi e Gonzalez, deciderò domattina chi schierare. Sul corsia di sinistra è aperto il ballottaggio tra Dijks e Krejci, non so ancora chi partirà dall’inizio, devo valutare la loro tenuta fisica. In generale credo molto nei miei ragazzi e ritengo che siano molto sottovalutati».

Pulgar al rientro – «Con Erick non ho avuto neanche bisogno di parlare, dopo l’espulsione di Genova ha chiesto subito scusa a tutti e ha capito di aver sbagliato. Non so se domani sarà titolare o meno, se dovesse partire dalla panchina dovrà dimostrare di poter incidere anche a gara in corso».

Rami: “Se ce l’ha fatta Inzaghi a diventare allenatore può farcela chiunque” – «Parliamo di calcio che è meglio».

Mai il gruppo al completo – «Giocare alle 12, alle 15 o di sera non fa differenza. Preferirei scendere in campo ad un orario in cui il Bologna possa vincere, ma purtroppo è impossibile saperlo prima (ride, ndr). Per domani siamo pronti, non vediamo l’ora di tornare a giocare davanti al nostro pubblico. Vorrei avere già in mano una formazione base ma fin qui purtroppo non ho mai potuto disporre dell’intera rosa: spero di arrivare presto ad avere il gruppo al completo, ci sarà da divertirsi. Nella sfortuna guardo però anche al lato positivo, perché abbiamo trovato dei giovani molto interessanti che avranno il loro spazio».

Destro così così – «Quando Mattia parte titolare o subentra deve darmi le risposte che cerco, ma è un discorso che vale per tutti. Si sta allenando molto bene, deve continuare a lavorare così e non abbattersi se una partita va storta, spero che presto possa sbloccarsi. Ogni volta che Santander è mancato ho sempre schierato lui, credo che uno dei due debba giocare sempre per caratteristiche».

Saputo e Tacopina – «Saputo è un presidente che ti lascia lavorare tranquillo e ti dà conforto quando le cose non vanno bene. Mi auguro che domani possa assistere ad una bella partita ed essere orgoglioso di me e della squadra. Tacopina? Ognuno ha il proprio stile, io mi sono sempre trovato bene con tutti e posso dire di essere stato fortunato».

Attenzione all’Udinese – «Hanno giocatori di grandissima caratura, da De Paul a Lasagna passando per Fofana, Barak e Mandragora. Noi però vogliamo vincere, sappiamo quali sono le loro caratteristiche e anche loro dovranno preoccuparsi di un Bologna in salute. Ci sono poche squadre che ormai ti vengono a prendere nella tua metà campo, quindi mi aspetto un’Udinese che ci aspetterà e proverà a ripartire in contropiede. Sappiamo quali sono le difficoltà della partita ma siamo pronti ad affrontarle per portare a casa più punti possibile».

Confronto con Simone – «Ci siamo sentiti e anche lui mi ha ribadito come l’Udinese sia una squadra complicata da affrontare. Al di là di tutto voglio vedere una bella partita, ho grande fiducia nei miei ragazzi e mi auguro che ripetano la prestazione fornita contro la Roma, con lo stesso piglio e la stessa personalità».