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Inzaghi:

Inzaghi: “Sceglierò il modulo più adatto, l’unico non ancora pronto è Donsah. Non vedo Orsolini come partner di Santander”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Bologna Filippo Inzaghi questa mattina in conferenza stampa a Casteldebole, alla vigilia del delicato impegno casalingo contro la Fiorentina.

Rosa al completo – «Per la prima volta ho tutta la rosa a disposizione, questa cosa per me è molto importante perché mi dà la possibilità di avere più soluzioni. Mi restano dei dubbi di formazione perché vedo tutti molto in forma, anche chi è tornato dalla Nazionale, per cui dovrò valutare bene chi schierare».

Donsah, non manca molto – «Godfred è l’unico che non è ancora pronto per giocare in campionato, ma sta recuperando e ho cominciato a rivedere il giocatore che era prima dell’infortunio pesante che ha accusato».

Bene i rossoblù in Nazionale – «Sono contento delle prestazione in Nazionale di Orsolini, Calabresi, Santander e Krejci, che l’ha riottenuta dopo tanto tempo. Nagy nell’ultima partita con la sua Ungheria ha anche trovato il gol, il che è una soddisfazione non solo per lui ma anche per il Bologna».

Scelte di campo – «Devo prendere delle decisioni ragionando su tutta la rosa di cui posso disporre, ovvero 25 giocatori. Mi dispiace lasciare in panchina qualcuno, ma il compito dei ragazzi è dimostrare quando ne hanno l’occasione che sbaglio a tenerli fuori. In questo senso l’esempio di Orsolini è lampante perché, anche se non è partito titolare spesso, è sempre subentrato e ha lasciato il segno. Non devo giustificarmi con nessuno di quelli che rimangono fuori, soprattutto se sono giocatori di esperienza come Poli e Dzemaili, che non hanno bisogno di coccole».

Rientri importanti sulle fasce – «Stanno bene sia Mattiello che Dijks, mi dispiace non averli mai avuti al 100% fino ad oggi. L’olandese sta crescendo tanto, ma anche Federico sta facendo molto bene e il mio unico dubbio riguardo al suo impiego è sui novanta minuti, perché non sono sicuro che possa reggerli».

Palacio e Falcinelli – «Non vedo Orsolini come partner di Santander, in quel ruolo abbiamo sia Palacio che Falcinelli. Rodrigo è un vero leader ed è fondamentale nello spogliatoio, così come Da Costa e Santurro. Diego, dal canto suo, al momento sta trovando poco spazio, ma ha la mia stima e sono sicuro che a fine anno avrà fatto una buona stagione».

Un buco sul tabellino – «Ci stanno mancando i gol dei centrocampisti, è un aspetto su cui stiamo lavorando e vogliamo migliorare, perché per noi è importante che anche i mediani trovino la via della rete».

Modulo da definire – «Non so bene con che modulo giocherò, e la presenza o meno di Orsolini dipende da questa decisione. In caso di difesa a quattro, il terzino destro sarà uno tra Calabresi e Mbaye».

Far felice Saputo – «L’unica pressione che mi mette il presidente deriva dalla grande stima che dimostra di avere nei miei confronti. Domani mi piacerebbe fargli vedere una bella partita e i risultati del nostro lavoro, che sono sicuro che alla lunga pagherà. Sappiamo che al momento dobbiamo lottare per la salvezza ma non sono preoccupato, perché le prestazioni non sono mai mancate, ciò che dobbiamo raggiungere è la continuità».