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Mbaye:

Mbaye: “Non importa il ruolo, mi interessa giocare e farlo bene. La fiducia della società mi rende orgoglioso”

Indicato da Inzaghi sia come possibile quinto di centrocampo che come terzo centrale nel 3-5-2 che Super Pippo sta cercando di modellare, oggi Ibrahima Mbaye si è presentato in conferenza stampa nell’ormai consueta cornice di Pinzolo. Queste le sue impressioni relative alla prima settimana di ritiro e le sue aspettative per la prossima stagione:

Un veterano di 23 anni – «Ci sono stati momenti in cui ho pensato di andare via, ma li ho superati e sono contento di aver rinnovato fino al 2023. Certamente il mio ricordo peggiore è legato all’espulsione nella finale playoff contro il Pescara, da lì in poi sono state più le cose positive. Comunque ora il mio solo pensiero è il Bologna, cercherò di lavorare tanto per fare bene durante il campionato. Sono cambiati molti giocatori in questi anni, di quelli che già c’erano quando sono arrivato io penso sia rimasto solo Da Costa. Non è una cosa che mi fa paura, anzi, mi rende orgoglioso la fiducia che mi sta dando la società. Inoltre è normale che sia così, i giocatori vanno e vengono, quello che resta è il Bologna».

Jolly – «A me interessa giocare bene, a prescindere dal ruolo: quinto di centrocampo, terzino in una difesa a quattro o terzo centrale in una retroguardia a tre non fa differenza. Da piccolo, quando sono arrivato all’Inter, giocavo da centrocampista davanti alla difesa. L’importante è che non mi chiedano di fare il portiere, non avendolo mai fatto potrei avere qualche problema (ride, ndr). Per me cambiare posizione non è un problema, non mi dà la sensazione di ripartire sempre da zero, perché non ho ancora 24 anni e più ruoli imparo meglio sarà per la mia carriera».

C’è chi va… – «Io e Mirante siamo diventati molto amici, e questo non cambierà solo perché è andato via. Ma ovviamente, quando giocheremo Bologna-Roma e Roma-Bologna, speriamo di batterlo».

…e chi viene – «Tutti i nuovi acquisti si stanno integrando bene, noi che siamo qui già da un po’ stiamo cercando di aiutarli il più possibile per farli ambientare nel gruppo. Mi sembrano tutti molto bravi e pronti a ritagliarsi il loro spazio».

Nuovo corso – «Gli anni scorsi abbiamo avuto un calo nella seconda parte di stagione, stiamo lavorando per essere più continui ed evitare che accada di nuovo. Ogni tanto tra veterani ci confrontiamo, pensiamo a quello che non ha funzionato e cerchiamo di aggiustarlo. Penso a Poli, ma soprattutto ad Angelo Da Costa, che è rimasto e sta facendo un lavoro fondamentale per compattare il gruppo».

Inzaghi e la sua fame – «Ognuno ha il proprio modo di allenare, Donadoni aveva il suo e Inzaghi ne ha un altro, ma per noi non cambia, sappiamo che dobbiamo fare quello che il mister ci chiede. Il nuovo mister è molto carico, ha tanta voglia di fare e ci sta aiutando moltissimo. Noi ci impegneremo al massimo per soddisfarlo».

Voglia di migliorare – «Anche se i carichi di lavoro sono tosti, dopo gli allenamenti cerco sempre di fermarmi qualche minuto con i preparatori per migliorarmi sotto tutti i punti di vista: atletico, fisico e tattico. È una cosa che ho sempre fatto e continuo a fare volentieri, mi può solo aiutare».

Un alieno in Serie A – «Ben venga l’arrivo di Cristiano Ronaldo alla Juventus, farà bene al calcio italiano, ma noi non pensiamo né alla Juve né alle altre squadre: siamo il Bologna, e dobbiamo pensare solo a noi stessi».