Mihajlovic:

Mihajlovic: “Con l’Empoli andremo in campo per vincere, come sempre. Per il futuro darò priorità al Bologna, ma ora penso alla salvezza”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, le dichiarazioni rilasciate dal tecnico rossoblù Sinisa Mihajlovic questa mattina in conferenza stampa a Casteldebole, alla vigilia di Bologna-Empoli.

Mentalità vincente – «Da quando sono arrivato siamo sempre andati in campo per vincere, e lo faremo anche domani, non vedo perché dovremmo cambiare mentalità. Se a venti secondi dalla fine la palla ce l’avranno loro, allora ci potremo accontentare del pareggio, altrimenti punteremo sempre ai tre punti».

Non è uno spareggio – «Sarà una sfida importante ma non decisiva, né per noi né per loro, vincerla significherebbe solamente avere qualche chance in più di salvarsi. Loro sono una bella squadra, dal centrocampo in su hanno giocatori che possono fare veramente male. Credo che domani avrà la meglio chi svolgerà in maniera perfetta la fase difensiva».

Stessa formazione, solito ballottaggio – «In settimana si sono messi tutti in luce, ma una squadra che vince non si cambia a meno di infortuni. Se chi ha giocato si è allenato bene giocherà di nuovo, non ci saranno particolari sorprese. Sia Poli che Dzemaili sono elementi importanti, entrambi stanno bene e quindi sceglierò partita per partita chi schierare dei due. Di Sansone sono contento, ha sempre l’atteggiamento giusto e fa quello che gli dico, certamente può fare di più ma non è l’unico: fin qui è stato spesso titolare perché credo in lui e perché se lo è meritato, non per mancanza di alternative».

Squadra matura – «Abbiamo raggiunto una maturità individuale e di collettivo importante, la squadra gioca bene ed è tranquilla, talvolta la tensione sale ma è tutto nella norma. La cosa fondamentale è avere l’atteggiamento giusto, essendo convinti di quello che si fa e sapendo di dover mettere in pratica ciò che proviamo in settimana. Con questa mentalità e questa identità possiamo giocarcela alla pari con chiunque e toglierci delle belle soddisfazioni».

Sereni ma concentrati – «Quando la squadra attraversa un momento positivo bisogna mantenere ancora di più la calma e restare sul pezzo. Durante questa settimana i ragazzi si sono allenati bene, non c’è stato alcun tipo di problema».

Una piccola impresa – «Credo di essere stato capace di dare ai ragazzi più coraggio, facendoli scendere sempre in campo con serenità per divertirsi e senza pensare troppo al risultato finale. Poi è chiaro che ci vuole anche un po’ di fortuna: con l’Inter a San Siro abbiamo trovato un risultato importante che ci ha sbloccato sul piano mentale, ma la mia squadra si è comportata sempre bene».

Il futuro è adesso – «Penso sia normale che si parli del  mio futuro, ma sono molto sereno da questo punto di vista. Sono concentrato sulla partita di domani e sulla salvezza, una volta raggiunto l’obiettivo ci siederemo e faremo le opportune valutazioni. Il progetto che mi verrà sottoposto conterà sulla mia scelta, senza dubbio: l’altro ieri ho parlato con Fenucci e Di Vaio ma senza approfondire, ci siamo scambiati semplicemente alcune idee. Io sono contento di stare qui e per il domani non chiudo le porte a nessuno, a fine campionato ne parleremo serenamente e valuteremo se e come proseguire insieme. Fino ad oggi non ho parlato con nessun’altra squadra e non lo farò finché non avrò parlato col Bologna, a cui darò la mia priorità».

Legame con la piazza – «La nostra vita è molto legata ai risultati, è normale che quando fai punti la gente ti voglia bene. Io a Bologna sono sempre stato benissimo, anche dieci anni fa, la piazza mi ha sempre dato affetto anche se non ottenevo risultati strabilianti. Mihajlovic allenatore si può discutere, Mihajlovic uomo mai. Sono contento che i tifosi vedano e apprezzino la mia persona, ovunque sono andato ho avuto soddisfazioni da questo punto di vista».