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Mihajlovic:

Mihajlovic: “Domani dobbiamo vincere e sappiamo di poterci riuscire. Grazie ai tifosi, ma ancora non abbiamo fatto nulla”

Riparte il campionato dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, e ripartono le conferenze stampa della vigilia in quel di Casteldebole, stamattina invasa da circa cinquecento tifosi che hanno caricato la squadra per il match casalingo di domani contro il Sassuolo. Ne ha ovviamente parlato anche il tecnico Sinisa Mihajlovic, carico e concentrato, che ha fatto il punto della situazione in casa rossoblù e presentato così la sfida con i neroverdi:

Una sosta fastidiosa – «I giocatori rimasti a Casteldebole si sono allenati al meglio, e negli ultimi giorni abbiamo cercato di riportare tutti allo stato d’animo che avevano prima della pausa, quando stavamo davvero bene. La sosta non ci ha aiutato, e dopo due settimane di stop sarà importante affrontare il Sassuolo con la testa giusta. Ci sono mancati otto-nove elementi per via delle Nazionali ma fa parte del gioco, la questione mentale è l’aspetto da curare di più».

Attenzione al Sassuolo, ma bisogna vincere – «Giocano bene, sicuramente ci metteranno in difficoltà perché hanno giocatori molto forti. Ma hanno anche dei difetti, quindi dovremo sfruttare le nostre qualità per colpirli in quei punti deboli. Senza dubbio sarebbe stato meglio sfidarli qualche settimana fa, ma in ogni caso dipende tutto da noi. Quella di domani sarà una gara fondamentale, dobbiamo vincere e sappiamo di poterci riuscire».

Senza paura, come sempre – «Abbiamo il nostro modo di giocare e la nostra mentalità e li manterremo, non cambiamo atteggiamento a seconda dell’avversario. Abbiamo aggredito alti la Roma e la Juventus, sicuramente non aspetteremo dietro il Sassuolo».

Tre gare in otto giorni – «Non guardo troppo avanti, ora penso soltanto al Sassuolo. Da lunedì testa all’Atalanta e così via, partita dopo partita. Nessuna tabella, preferisco non fare calcoli».

Abbraccio rossoblù a Casteldebole – «Ci fa piacere che i tifosi abbiano iniziato a credere nella salvezza, ci sono stati vicini anche in momenti più difficili di questo. Se continuiamo ad allenarci e a giocare con questo spirito abbiamo grandi possibilità di salvarci, ma se ci mancherà una di queste cose andremo in difficoltà. Non dimentichiamoci che siamo ancora terzultimi, quindi per ora non abbiamo fatto nulla. Andiamo avanti con la consapevolezza di potercela fare, e con l’aiuto dei tifosi sarà più facile».

Ambiente carico – «L’entusiasmo non è mai una cosa negativa, anzi, ma dovremo stare attenti e mantenere il giusto equilibrio, così come quando le cose andavano male. La strada è ancora lunga, mancano dieci partite e se giochiamo in una certa maniera abbiamo buone chance di non retrocedere. Mentalmente abbiamo più fiducia, ma non bisogna mai dimenticare dove siamo stati e quello che i ragazzi hanno passato quest’anno: alla fine faremo i conti e vedremo quanto saremo stati bravi».

Pulgar, Gonzalez ed Helander, valutazioni in corso – «Oggi valuteremo bene le loro condizioni e se impiegarli, ma eventuali problemi non sarebbero di natura fisica, semmai legati al viaggio e al fuso orario. Se mi assicurano di essere a posto potrebbero anche giocare entrambi. Gonzalez è tranquillo nonostante le voci di mercato, doveva partire subito ma vista l’emergenza in difesa abbiamo deciso di tenerlo con noi almeno per un’altra settimana: è un professionista esemplare. Helander ha ancora un po’ fastidio alla caviglia ma ha giocato due match con la Svezia e il problema non è peggiorato: sarà convocato, ma deciderò solo domani se farlo giocare».

Bologna campione al Viareggio – «Si tratta di un grande successo per i ragazzi e per la società, non accade spesso di vincere un torneo così prestigioso. Sono entrati nella storia, tra vent’anni si parlerà ancora di questo successo, siamo tutti molto contenti. Riguardo al loro futuro, spero che presto qualcuno possa aggregarsi alla Prima Squadra, ma al momento non mi sento di chiamare nessuno: devono rimanere concentrati e conquistare la promozione con la Primavera, il resto verrà da sé».

San Siro a rischio demolizione – «Con tutto il rispetto, non mi interessa, preferisco sapere se si sistemerà o meno il Dall’Ara. Adesso il punto principale è salvarsi, poi penseremo allo stadio. Sono sicuro che raggiungeremo il nostro obiettivo, ho grande fiducia».