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Mihajlovic:

Mihajlovic: “Fisicamente stiamo bene ma dobbiamo migliorare sul piano mentale. Per ora Destro-Santander solo a gara in corso”

Di seguito, suddivise per argomenti principali, tutte le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Bologna Sinisa Mihajlovic questa mattina in conferenza stampa a Casteldebole, alla vigilia della delicata sfida casalinga contro il Cagliari.

La testa prima delle gambe  – «Fisicamente i ragazzi stanno bene, soprattutto quelli che hanno giocato domenica scorsa. Questa settimana si sono allenati tutti bene, ma per poter camminare bene su due gambe dobbiamo migliorare sul piano mentale, stiamo lavorando proprio su questo. Bisogna avere la capacità di resistere agli urti delle sconfitte, vale nel calcio come nella vita. Non bisogna mollare mai, e sotto questo aspetto stiamo maturando. Tutti stanno dando qualcosina in più, ma già da domani voglio avere ulteriori risposte in tal senso».

Combattere e… parlare – «Dialogare e comunicare in campo è fondamentale, soprattutto se sei un difensore e dalla tua posizione vedi praticamente tutto. Se i ragazzi parlano poco, o non parlano proprio, le cose diventano più difficili, devono sforzarsi a farlo di più: anche da questo punto di vista stiamo lavorando per progredire. Di recente ho fatto vedere alla squadra due film, Alexander e Il volo della fenice. Il primo racconta la battaglia di Alessandro Magno contro Dario III di Persia, il secondo riguarda un gruppo di ingegneri che dopo un incidente aereo iniziano a confrontarsi fra loro e trovano il modo di tornare a casa».

Cagliari avversario tosto – «Sono un’ottima squadra, vengono da una bella vittoria contro l’Inter e hanno giocatori molto forti, ma abbiamo preparato bene la gara e sappiamo di poterli battere. Non so se la loro situazione di classifica li renda più o meno pericolosi, perché giocare con la mente libera ti può portare ad abbassare la guardia ma anche ad esaltarti, resto convinto che dipenderà molto da noi e dal nostro atteggiamento: dovremo fargli capire che in campo c’è solo una squadra che deve vincere».

Destro e Santander insieme? – «Potrei pensarci ma soltanto a gara in corso, perché Mattia è tornato questa settimana in gruppo e ha solo trenta minuti nelle gambe: quasi certamente partirà dalla panchina».

Poli, eccesso di generosità – «Andrea si allena bene ogni giorno, è sempre presente e applicato. Mi dispiace per il rigore che ha causato a Udine complicandoci la vita, quella palla si poteva gestire meglio ma lo sa anche lui, è un giocatore esperto ed è il più dispiaciuto di tutti. Del resto, chi lavora sodo e fa tante cose è più probabile che commetta un errore. Gli ripeto sempre che deve imparare a gestirsi ed essere più ordinato, per la sua generosità a volte si sposta in zone di campo che non gli competono e spende energie inutili, la sua tenuta fisica potrebbe essere molto più lunga. Credo comunque che tale generosità sia un pregio e non un difetto, se usata nella maniera giusta».

Errori dei difensori – «La caratteristica migliore di un difensore è quella di restare concentrato per novanta minuti. Abbiamo fatto degli sbagli in queste ultime gare, può capitare a tutti e devo dire che siamo stati anche un po’ sfortunati, perché ogni minimo errore lo paghiamo caro. Ma la fortuna te la devi anche cercare, bisogna saper soffrire restando lucidi».

Lyanco, pretendo di più – «L’ho voluto perché lo conosco bene e pretendo che sia il leader della difesa. In settimana mi sono arrabbiato con lui proprio per questo, voglio che comunichi molto con Danilo e che prenda in mano la difesa. È vero che è molto giovane ma ha già grande personalità, ho chiesto di averlo qui proprio per questo motivo».

Cambio di modulo anche in corsa – «Innanzitutto va detto che ogni partita fa storia a sé. I cambi dalla panchina sono fondamentali all’interno di un match, quindi valuto con attenzione anche quelli. Purtroppo ci sono solo tre sostituzioni, e averne due obbligate quasi ogni volta non è facile. A Udine sapevamo di poter andare in difficoltà dopo settanta minuti, abbiamo scelto un approccio più aggressivo per chiudere la partita subito ma purtroppo non ci siamo riusciti, e dopo abbiamo sofferto. Questa settimana, invece, non abbiamo avuto nessun problema sul piano fisico».